"Ho apprezzato l’iniziativa dell’opposizione di dare vita ad un Governo ombra, con cui potersi confrontare, fatto salvo il ministro dell’Attuazione del Programma che francamente in un Governo ombra sembra una pura follia". E’ l’opinione del ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. "Ho qualche perplessità, invece, sul Governo della penombra della Mussolini, soprattutto perché - sottolinea l’esponente leghista - utilizza impropriamente anche degli esponenti della Lega. Gli uomini e le donne della Lega sono persone solari e come tali possono solo appartenere al Governo del sole e della luce, quella luce e quel sole che hanno portato Veltroni nell’ombra".
"Domani a Torino i centri sociali e la sinistra estrema scenderanno in piazza contro Israele. Noi, contemporaneamente, sciopereremo nelle scuole del Nord a favore del popolo tibetano. La differenza tra la Lega e il mondo dell´antagonismo di sinistra è questa: loro sono contro l´autodeterminazione dei popoli, noi a favore della Libertà e della Democrazia": Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, annuncia la giornata di scioperi e proteste in 500 scuole superiori del Nord. L´esponente leghista sarà presente domani a Milano alle 12,30 allo sciopero organizzato all´istituto Ettore Conti in via De Vincenti 11 a Milano. "In occasione della fiera del libro di Torino - aggiunge il deputato leghista - gli ex alleati di Prodi e Veltroni scenderanno in piazza per chiedere la cancellazione di uno Stato e di un popolo, quello israeliano. Se veramente il Partito Democratico vuole prendere le distanze da questi teppisti e dalle frange estremiste della sinistra lascino tutte le giunte locali dove governano con i comunisti italiani finanziando i centri sociali che metteranno a ferro e fuoco Torino". "Al contrario noi saremo tra gli studenti a parlare di Democrazia e Libertà, a favore del popolo tibetano e contro l´oppressione comunista cinese. Padania e Tibet - conclude Grimoldi - si trovano ancora una volta unite dalla difesa dei valori dell´uomo contro chi vuole cancellare ogni libertà" .
Sezioni scrutinate: 61062 di 61062
Percentuale votanti: 80.509% (Comunicazione alla chiusura) 8101 enti su 8101
Â
|
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ |
13.628.865 |
37,39 % |
272 |
|
LEGA NORD |
3.024.522 |
8,3 % |
60 |
|
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA |
410.487 |
1,13 % |
8 |
|
TOT COALIZIONE - BERLUSCONI |
17.063.874 |
46,81 % |
340 |
|
PARTITO DEMOCRATICO |
12.092.998 |
33,17 % |
211 |
|
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI |
1.593.675 |
4,37 % |
28 |
|
TOT COALIZIONE - VELTRONI |
13.686.673 |
37,54 % |
239 |
|
UNIONE DI CENTRO |
2.050.319 |
5,62 % |
36 |
|
LA SINISTRA L’ARCOBALENO |
1.124.418 |
3,08 % |
- |
Sezioni scrutinate: 60048 di 60048
Percentuale votanti: 80.467% (Comunicazione alla chiusura) 8101 enti su 8101
|
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ |
12.510.306 |
38,17% |
141 |
|
LEGA NORD |
2.642.167 |
8,06 % |
25 |
|
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA |
355.076 |
1,08 % |
2 |
|
TOT COALIZIONE - BERLUSCONI |
15.507.549 |
47,32 % |
168 |
|
PARTITO DEMOCRATICO |
11.042.325 |
33,7 % |
116 |
|
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI |
1.414.118 |
4,32 % |
14 |
|
TOT COALIZIONE - VELTRONI |
12.456.443 |
38,01 % |
130 |
|
UNIONE DI CENTRO |
1.866.294 |
5,69 % |
3 |
|
LA SINISTRA L’ARCOBALENO |
1.053.154 |
3,21 % |
- |
proiezioni: avanti il pdl, balzo significativo del carroccio
Berlusconi e Fini: «Soddisfatti»
E la Lega esulta. Bossi: «Siamo forti»
Telefonata tra il Cavaliere e il leader di An. Il leader del Carroccio: «Manterremo i patti con Silvio»
IL CARROCCIO - «Che il Carroccio sarebbe andato bene, che sarebbe andato al raddoppio, ce lo sentivamo, ma non ho nessuna intenzione di commentare degli exit poll, bisognerà aspettare qualche ora prima di poter cominciare a ragionare sui dati». Così il vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie della Lega Nord, Roberto Calderoli. Esulta senza mezzi termini invece Mario Borghezio: «Noi superstar - dice -. Questa volta sarà difficile inciuciarci». «Questa volta saremo determinanti. Non ci metteranno in frigorifero come nel 1996» avverte Roberto Castelli.
Arrivando nel quartier generale di via Bellerio, Umberto Bossi ha dichiarato: "Siamo un grande partito!".




A Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, chi ha visto gli ultimissimi numeri in mano al presidente di Forza Italia racconta di una certa preoccupazione. Non per il distacco nei confronti della coalizione guidata da Walter Veltroni, che effettivamente - stando ai sondaggi azzurri - sarebbe rimasto invariato (nella parte alta della forchetta indicata da Berlusconi), ma per un clamoroso e notevole travaso di voti che sarebbe in atto all’interno dello schieramento. In sostanza, il timore inconfessabile del Cavaliere e dei suoi uomini è che nelle regioni settentrionali sia in atto uno spostamento massiccio dal Popolo della Libertà alla Lega Nord. Si parla addirittura di diverse centinaia di migliaia di preferenze. Un trend che, se confermato, potrebbe spingere il Carroccio verso i picchi più alti che non raggiungeva ormai da molti anni. E’ quanto sostiene un retroscena pubblicato sul quotidiano on line Affaritaliani.
Tra gli azzurri - prosegue l’articolo -  le motivazioni di questo fenomeno stanno nella confusione che genera il matrimonio tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, ma anche nella maggiore capacità del Senatùr di mostrarsi legato al territorio e ai problemi dei cittadini (vedi caso Malpensa, immigrazione, tasse, etc…). assolutamente determinante per il futuro governo, sia alla Camera sia al Senato. Uno scenario decisamente diverso rispetto a quello della legislatura 2001-2006. E’ vero che l’ex premier parla di Bossi come di un "fratello", ma in realtà è preoccupato (e non poco) per l’eventuale exploit padano.


"La proposta di Air France era la cosa peggiore per Malpensa, quindi il suo ritiro è una buona notizia. Adesso il governo deve intervenire per evitare che Alitalia finisca male, visto che ha la responsabilità di aver gestito nell’ultimo anno e mezzo la vicenda nel modo peggiore". Questo il commento del capogruppo della Lega Nord alla camera, Roberto Maroni, al forfait della compagnia area franco-olandese che ha ritirato la sua offerta di acquisizione di Alitalia. "Ci sono gli strumenti per agire - spiega l’esponente del Carroccio -. Noi abbiano introdotto la legge Marzano che ha consentito il salvataggio di Parmalat e Volare. Si tratta di un ottimo strumento legislativo. Se nessuno vuole subentrare ad Air France l’unica altra alternativa sarebbe infatti il fallimento". Maroni non vuole esprimersi su la presenza o meno di altri compratori. "La cordata la fanno gli imprenditori - dice -. Io non ho titolo per dire se c’è o non c’è. E credo che la politica debba starne fuori". Per quello che riguarda poi le accuse incrociate fra Romano Prodi e i sindacati dopo il fallimento della trattativa con Air France, l’exministro del Welfare invita a concentrarsi sulle cose concrete. "Adesso bisogna davvero evitare che volino gli stracci - aggiunge -. Le responsabilità sono tante e diffuse. Ma i sindacati hanno comunque fatto il loro mestiere: tutelare i posti di lavoro. Cosa che non ha invece fatto il governo in quest’ultimo anno e mezzo, Facendo piuttosto di tutto per far fallire Alitalia".
Duro il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord: "Si sta realizzando la profezia secondo cui Prodi avrebbe portato l’Italia sull’orlo del baratro e con Veltroni si sarebbe fatto l’ultimo fatale passo in avanti", afferma Roberto Calderoli. Ora, sottolinea l’esponente del Carroccio, "dopo due anni di disastri è arrivato il colpo finale alla credibilita’ del paese: la Francia e Air France che abbandonano il tavolo delle trattative di Alitalia, dove l’unica responsabilita’, per la gestione della trattativa, e’ solo del governo; intanto diventa addirittura incerto il fatto se si potra’, o meno, andare al voto il 13 aprile e questo per responsabilita’ del ministero degli Interni. Il giudizio della storia su questo governo e su questo periodo - conclude - sarà pesantissimo".


“Un eventuale rinvio delle elezioni Politiche rappresenterebbe un danno economico enorme per il rinnovo di tutte le operazioni elettorali, ma questo sarebbe ancora niente rispetto al danno di un Paese che continua ad essere senza Governo o peggio ancora governato da Prodi ovvero il presta nome di Veltroni. Pertanto questa è un’ipotesi assolutamente da respingere". Lo afferma il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, in risposta alla richiesta di rinvio del voto avanzata dalla Democrazia Cristiana, lista recentemente riammessa alle consultazioni dal Consiglio di Stato.
" Diversamente da quanto sostiene Veltroni - continua l’esponente del Carroccio - il problema non è certo della coalizione a lui contrapposta: l’unico vero responsabile della situazione che si è venuta a creare è il ministero dell’Interno, che si è ben guardato dal respingere i simboli delle tante leghe fantasma, salvo respingere questo simbolo invece poi riammesso dal Consiglio di Stato. Le responsabilità dell’accaduto sono di questo Governo e quindi anche di Veltroniâ€.





