"Penso a un paniere in cui dovrebbero esserci prezzi politici di riferimento per determinati prodotti". Lo annuncia il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, intervistato oggi da QN. L’esponente del Carrocciio propone la creazione di un listino di Stato per fermare i rincari dei generi di largo consumo. "Ssono convinto - spiega - che si debbano indicare caratteristiche e prezzo del pane comune e dello spaghetto standard prodotto in Italia". Zaia, dopo gli ultimi dati sui rincari della pasta del Ministero dell’Economia (+30,4% nel primo semestre) annuncia di aver programmato un incontro con i pastai, "dai quali intendo farmi dire esattamente quanto puo’ costare il prodotto all’azienda escluse le spese della pubblicità. Sarà un elemento di conoscenza in piu’ per valutare le dinamiche del mercato". Il Ministro poi analizza le cause degli aumenti nella filiera agricola, e sottolinea che "è accaduto un imprevisto aumento della richiesta di generi alimentari da parte dei paesi in via di sviluppo. L’Europa era impreparata di fronte a questo fenomeno e ora si trova di fronte a un grave problema di carenza produttiva".
"Lo Stato non può dire sempre di no alle richieste dei cittadini. Se dovesse essere necessario potremmo anche raccogliere milioni di firme per un referendum che promuova il federalismo fiscale". Lo ha dichiarato il ministro delle Riforme, Umberto Bossi ai microfoni del Tg1.
"Ancora una volta siamo costretti a chiedeci se non ci sia qualche cosa che non va nelle valutazioni sul concetto di terrorismo e di come questo venga interpretato da alcuni Magistrati". Questo il primo commento del deputato della Lega Nord Raffaele Volpi appresa la notizia dell’arresto dell’Imam di Varese su richesta delle autorità giudiziarie del Marocco. "Ancora di più va fatta una riflessione di come il tessuto degli immigrati nordafricani sia facilmente permeato e permeabile dalle parti politicamente e religiosamente estreme del mondo Islamico. I casi - osserva il parlamentare lombardo - continuano a susseguirsi e un dato preoccupante viene dal fatto che nei luoghi d’incontro e di preghiera riconosciuti e quindi controllati le presenze di fedeli islamici diventa esiguo. C’è la palese volontà di non farsi controllare e certamente non solo per i fatti legati alla regolarità dello stato di immigrazione ma probabilmente per cose ben più gravi e preoccupanti. Certo - conclude Volpi - non si può vivere con serenità vedendo che a Roma nasce un nuovo luogo di incontro islamico chiamato "La spada dell’Islam"… Se questi sono i presupposti immaginiamoci le conseguenze!".
"Bisogna passare da un sistema di finanza derivata, in cui è lo Stato a dare i fondi agli enti locali, a una forma di autonomia finanziaria, in cui loro stessi prendono direttamente le tasse". Lo ha detto il ministro delle Riforme Umberto Bossi, parlando ieri a Ponte di Legno, a proposito del federalismo fiscale. In questa ottica, quella dove le tasse vengono lasciate sul territorio, il leader del Carroccio non ha escluso la reintroduzione dell’Ici. "La rimetterò - ha spiegato - perché è un tipo di prelievo che rimane dove viene pagato. E i cittadini vedono di buon grado un sistema di tassazione in base al quale i soldi rimangono ai comuni, perché si vede che fine fanno, in strade, aiuole, ecc".
Ferragosto di lavoro per il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che oggi ha presieduto il suo primo comitato per l’ordine e la sicurezza. Molti i temi toccati dal Titolare del Viminale. Fra questi, la rassicurante notizia dell’aumento delle espulsioni di immigrati clandestini. Nei primi sette mesi del 2008 - nonostante un considerevole aumento degli sbarchi rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso - le espulsioni di immigrati arrivati clandestinamente in Italia, ed effettivamente eseguite, sono state 4.082, aumentate del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2007. Sono aumentate anche del 5,1% (4,288) le riammissioni e del 57,7% i rimpatri di clandestini con voli charter.
Numeri positivi che fanno il paio con quelli relativi alla lotta contro la criminalità. Dal 1 gennaio di quest’anno ad oggi sono stati catturati 86 latitanti: 4 sono compresi nell’elenco dei 30 ricercati considerati più pericolosi dal Viminale. 2.388 beni sequestrati alle organizzazioni criminali nei primi sette mesi dell’anno, per un valore oltre 3,3 miliardi di euro e beni confiscati per oltre 45 milioni di euro. Bene anche l’impiego dei militari, che dai primi giorni di agosto stanno presidiando le strade di diverse città. I risultati delle pattuglie miste (poliziotti e soldati) sono: 37 persone arrestate, di cui 33 extracomunitari; 37 denunciate in stato di liberta’, di cui 24 stranieri; 3.805 persone identificate; 1.139 veicoli controllati di cui dieci sequestrati. Dati incoraggianti, ha sottolineato Maroni, secondo il quale i "cittadini hanno ben percepito l’utilità del loro impiego al di là di alcune polemiche strampalate".
"Il decreto sulla sicurezza non è stato stilato né in una birreria di Monaco di Baviera, né tantomeno a Palazzo Venezia, ma nei luoghi istituzionali figli della democrazia. Evocare il fascismo è non solo una offesa verso tutti i partiti che compongono l’attuale parlamento (nessuno dell’ opposizione si sogna di andare sull’ Aventino), ma verso tutti quegli italiani che democraticamente e liberamente hanno votato per questo governo e l’attuale maggioranza". Lo afferma il vicepresidente dei senatori della Lega Nord, Lorenzo Bodega che criticando le recenti uscite polemiche del settimanale dei paolini aggiunge: "La sicurezza, chiesta dagli italiani, è un fatto di cultura e di democrazia, l’insicurezza è fascismo. Quale delle due propende Famiglia Cristiana?".
"C’e’ sempre da stare in guardia, perche’ in politica niente e’ facile, soprattutto visto che si tratta di una battaglia cosi’ importante come quella del federalismo. Che per noi e’ la riforma delle riforme in questa legislatura e poi senza il federalismo il Paese e’ destinato a esplodere". Cosi’ il presidente dei deputati leghisti, Roberto Cota, intervistato dal quotidiano on-line Affaritaliani.it, risponde alla domanda se e’ ottimista sull’approvazione in autunno del federalismo fiscale. "Bossi e Calderoli si sono mossi con il piede giusto, direi che c’e’ anche un’atmosfera che si respira di consapevolezza che questa riforma debba essere fatta". Qual e’ il modello? "La bozza, che e’ gia’ stata presentata, - spiega Cota - si muove su due cardini: l’autonomia in positiva degli enti locali, cioe’ i soldi non devono piu’ andare a Roma e poi tornare indietro, e il passaggio dalla spesa storica a quella standard, che e’ il modo per calcolare il costo vero dei servizi e per misurarne l’efficienza. Certamente la Regione Lombardia e’ stata un’antesignana nel proporre e nel richiedere il federalismo fiscale". Sara’ possibile approvarlo con i voti del Partito democratico? "Penso - risponde l’esponente del Carroccio - che i deputati del Pd che non dovessero votare la riforma, dopo ovviamente un dibattito in Parlamento, avrebbero difficolta’ a ritornare nelle loro circoscrizioni elettorali. Non dando un contributo sul federalismo, si allontanerebbero sempre di piu’ dalla gente. Quindi la logica mi dice che daranno il loro contributo".
"Se il buongiorno si vede dal mattino questa sara’ una grande Olimpiade". Lo ha detto il deputato leghista, Davide Caparini . "Forse - ha spiegato - da casa non tutti se ne sono accorti, ma la medaglia d’oro tra le tv piu’ sprecone del mondo e’ gia’ nostra. Un esempio per tutti: calcio olimpico, Argentina-Costa d’Avorio in campo, telecronaca di Antinelli con commento tecnico di Aurelio Capaldi. A Raisport si sono inventati il giornalista nel ruolo di commentatore tecnico, un escamotage per portare all’ambita trasferta di Pechino due giornalisti laddove ne sarebbe bastato uno solo. Per accontentare coloro che sarebbero rimasti a Roma a guardare le Olimpiadi alla tv ecco il trucchetto del commento tecnico affidato ad un giornalista e non ad un ex campione sportivo, un allenatore o di un esperto che si e’ distinto in quella disciplina, come logica imporrebbe". L’esponente del Carroccio annuncia: "È pronta l’interrogazione per conoscere quanti siano i giornalisti che hanno vinto il viaggio premio in Cina e quanto peseranno sulle spalle dei contribuenti solo per sentire perle di saggezza come il gol dell’argentina decisivo a 4 minuti dalla fine e’ un gol importante! oppure Messi e’ un gran giocatore".
"Sarà un appuntamento importante. E’ la Venezia che dovrebbe annunciare, o magari anche salutare, la riforma federale dello Stato. Quindi il federalismo fiscale, ovvero la vicinanza di un obiettivo importante della nostra strategia di liberazione. Se si arriverà con queste buone notizie sarà una tappa importante per la liberazione della Padania". Il Capo delegazione della Lega Nord al Parlamento europeo, Mario Borghezio intervistato da Affaritaliani.it parla della manifestazione del Carroccio di domenica 14 settembre a Venezia e annuncia che quest’anno ci sarà una buona rappresentanza dei movimenti autonomisti e indipendentisti d’Europa. Già sicura l’adesione dei fiammimghi.
"Il tempo e la storia diranno quando potremo essere indipendenti- ha osservato il parlamentare Ue - . Se le notizie saranno quelle che devono essere, cioè che allo Stato centralista ne succeda uno moderno e federalista, lo saluteremo come un fatto importante. Una buona apertura di prospettiva verso il nostro obiettivo strategico che è la libertà della Padania".
"Finalmente, dopo anni di chiacchiere, un ministro si occupa concretamente di giovani. Bene il disegno di legge del ministro Meloni, necessario però è coinvolgere il territorio”: Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, commenta così il provvedimento approvato in Consiglio dei ministri su proposta del ministro Giorgia Meloni.“Per anni la sinistra ci ha detto che considerava una priorità le politiche giovanili, che avrebbe dato vita ad un parlamento dei giovani, che avrebbe puntato su questa fascia sociale. Invece mai nulla è stato fatto e si è lasciato spazio solo ai centri sociali. Ora finalmente a Palazzo Chigi c’è un governo che considera i giovani una priorità. Bene quindi l’iniziativa della Meloni. E’ necessario però _ conclude Grimoldi - che questa idea delle comunità giovanili dia spazio anche al territorio e agli enti locali, favorendo quelle aggregazioni che mettono le radici e l’identità al centro della propria attività. Solo avendo ben chiaro da dove si viene, il giovane può sapere dove andare”.
