Lega Nord Lega Lombarda Landriano

Sezione Brenno Landriano

Entries Tagged ‘Stato’

Cittadinanza non informata sulla disinfestazione delle zanzare.. la minoranza chiede più attenzione per i landrianini

Mediante una interrogazione inviata al Sindaco e, per conoscenza, alla Polizia Municipale, la Minoranza Consiliare del Gruppo “Sostieni Landriano” rivendica chiarezza e maggiore informazione in merito ad un fatto accaduto qualche tempo fa e sul quale ha ricevuto notevoli lamentele da parte della cittadinanza.Dalle ore 22.30 alle ore 23.15, del 26 giugno 2008, sono state [...]

Leave a Comment

Basta accettare questo sulle nostre strade!

Il nostro Governo ha predisposto un disegno di legge per contrastare il fenomeno della prostituzione ed il suo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali, introducendo il reato di prostituzione in luoghi pubblici (strade, parchi, aperta campagna, ecc.) o aperti al pubblico (come ad es. locali pubblici o esercizi accessibili al pubblico). L’articolo 3 ha l’obiettivo [...]

Leave a Comment

La minoranza rivendica l’ attuazione delle opere importanti per il paese!

Il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” per mezzo di un comunicato stampa fa una riflessione sulle opere importanti per il paese e non ancora “cantierizzate” dall’Amministarzione Aguzzi: “Nonostante l’approvazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche avvenuta in Consiglio Comunale qualche mese fa” – commenta il Consigliere Fabio Canali – “riteniamo opportuno, ancora oggi, mettere in risalto [...]

Leave a Comment

Questa amministrazione ha già pronta una nuova bomba urbanistica!

Il Gruppo Consigliare “Sostieni Landriano” nel concitato dibattito in merito al 4 punto dell’Ordine del Giorno dell’ultimo Consiglio Comunale, relativo al Piano di Intervento che dovrà regolamentare il nuovo insediamento urbanistico del “Centro Benessere dell’Acqua”, ha sollevato fortissime perplessità in merito alle modalità con cui il Piano è stato concepito.Ha commentato il Consigliere Fabio Canali: [...]

Leave a Comment

Impulso leghista per la scuola che verrà

C’è molto di leghista nel decreto legge sulla scuola approvato oggi dal Consiglio dei ministri e che prevede, fra le altre cose, la reintroduzione dei voti per tutte le materie, il ritorno al maestro unico e le novità per tenere a freno il costo dei libri di testo. Ad affermarlo è Roberto Calderoli, che non esista a parlare di “nuova filosofia” nel mondo dell’istruzione e di “fine del ‘68 e di tutti i guai che si è portato dietro in questo ambito”.

Alle parole del ministro per la semplificazione normativa fanno eco quelle di diversi parlamentari molto impegnati su questo fronte, come l’onorevole Paola Goisis e la senatrice Irene Aderenti. La deputata veneta si dice “pienamente d’accordo con quanto disposto oggi dal Cdm in materia di condotta nelle scuole. Bene il 7, ma non il 5 per la bocciatura. Per quanto mi riguarda con il 7 bisogna rimandare gli alunni in tutte le materie e con il 6 bocciarli”. L’on. Goisis ricorda, inoltre, che il fenomeno del bullismo ”e’ venuto fuori appunto negli ultimi anni quando era stato tolto il voto in condotta. Ecco perche’ il voto per la bocciatura deve essere il 6 e non il 5 che sembra una debolezza, quasi aver timore di prendere decisioni”.

L’esponente del Carroccio a Palazzo Madama, esuta invece per il ritorno del maestro unico: ”Finalmente! lo dico non solo da senatrice ma anche a nome di molti colleghi della scuola primaria che negli ultimi tempi si sono resi conto di quanto il modulo 3 insegnanti su 2 classi abbia in realta’ secondarizzato la scuola primaria togliendole la prerogativa di insegnare utilizzando il metodo dell’ unitarieta’ dell’apprendimento quale strategia piu’ consona al periodo psiologico piu’ delicato, quello dai 6 ai 10 anni”. Per la senatrice Aderenti, infatti, nel periodo dello sviluppo evolutivo dai 6 ai 10 anni ”i bambini  hanno un modo di apprendimento unico, non settoriale o a compartimenti stagni come prevedeva lo sviluppo della didattica dei moduli. Naturalmente dal punto di vista economico si tratta di una ottima scelta da parte del governo, del resto condivisa anche da Bossi, in quanto sicuramente portera’ ad un enorme risparmio non intaccando sui posti di lavoro”.

Leave a Comment

Calderoli: il cammino delle riforme sta proseguendo

"La partecipazione alla festa del Pd di Firenze, dove sono arrivati ben più applausi e consensi, è stata una tappa importante rispetto alla nostra proposta di federalismo. Ora il cammino della riforma prosegue e la stessa sta prendendo sempre più corpo, visto che si stanno definendo anche quei punti lasciati volutamente vaghi, all’inizio, proprio per poter raccogliere i contributi e le proposte dei nostri interlocutori, proprio perché questa proposta, nata sulla base della sussidiarietà, è la proposta di un federalismo che nasce dal basso e che dovrà essere condiviso da tutti i soggetti che ne sono i protagonisti, insieme allo Stato". Lo dichiara il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. "E una notevole soddisfazione arriva dal vedere che il cardinale Bagnasco - sottolinea - ha compreso e fatto comprendere il vero significato del federalismo, spiegando che "se il federalismo viene ad essere un modo per servire meglio dentro a questa unità di popolo che è il nostro Paese, ma come per qualunque altro Paese, certamente è una cosa buona". Ed è proprio per questo che, ancora una volta, rivolgo a tutti un appello: scontriamoci sulla politica del governo, ma partecipiamo tutti insieme alla realizzazione delle riforme necessarie per il Paese. E proprio perché sono convinto di questo - prosegue l’esponente della Lega Nord - in settimana andrò avanti con il mio lavoro, incontrando i ministri Raffaele Fitto e Andrea Ronchi, dopo aver già incontrato i ministri Umberto Bossi e Giulio Tremonti, ma anticipo fin da ora che sono a disposizione per qualunque richiesta di confronto, con qualunque gruppo parlamentare, con qualunque forza politica o con qualunque soggetto istituzionale".

Leave a Comment

Anche la Ue responsabile del caro prezzi

"In questi ultimi mesi abbiamo purtroppo assistito a un continuo caro prezzi, soprattutto nel sistema dell’agroalimentare, che rischia di mettere in ginocchio le famiglie gia’ provate da un’inflazione galoppante e dal continuo rincaro dei beni energetici e dei combustibili. Una corsa al rialzo dei prezzi legata a diversi fattori, ma che trova negli errori della programmazione agricola europea il colpevole numero uno". Lo dichiara il parlamentare della Lega Nord, Fabio Rainieri a proposito dei rincari registrati negli ultimi mesi per i beni di prima necessita’ e gli alimentari. Secondo Rainieri, "c’e’ un problema di speculazione, ed e’ vero, come e’ vero che - aggiunge - stiamo assistendo a un problema di produzione. Ma a trascinare in un vortice il nostro settore primario, il fiore all’occhiello che il mondo ci invidia e’ stata la programmazione agricola europea. Una programmazione che si e’ basata sulle eccedenze quando a tutti e’ ben chiaro che il nostro sistema agricolo vive una grande crisi e una carenza di prodotti agricoli".

 "Una situazione acuita - secondo l’esponente della Lega - dall’introduzione delle limitazioni di produzione, che invece di risolvere i problemi li hanno creati. Uno su tutti quello del latte. Ma su una cosa e’ necessario fare chiarezza: non sono certo le aziende agricole a guadagnarci da questa corsa al rialzo dei prezzi. Va, infatti, sottolineato che mai come oggi il primo e l’ultimo anello della filiera sono stati cosi’ vicini". Da una parte le stalle e i contadini costretti a fare i conti con l’aumento del gasolio, dei fertilizzanti, dei mangimi; dall’altra i consumatori che giorno dopo giorno vedono lievitare il prezzo dei generi alimentari. "Ma quel che piu’ da’ fastidio - prosegue Rainieri - e’ che a crescere in maniera spesso ingiustificata sono quei generi alimentari di prima necessita’ che al produttore vengono pagati sempre meno. È vero che viviamo in un sistema di cosiddetto libero mercato, ma e’ anche vero che i rincari che si registrano tra il primo anello della filiera e il consumatore finale sono a dir poco incredibili e ingiustificati". Se il rincaro da costo diretto e’ pari a un +70 per cento, con un primo intermediario si sale a +132 per cento e con un secondo a +290 per cento. "Aumenti che ricadono pesantemente sulle spalle delle famiglie. Ecco perche’ plaudo alle parole e agli interventi del ministro Zaia che vuole rilanciare i farmer market e invito i consumatori a tornare a fare la spesa nelle nostre stalle". "A dare fiducia a quei contadini che per secoli sono stati i custodi delle nostre eccellenze alimentari", insiste l’esponente della Lega.

 "Alle nostre famiglie mi sento di dire: tornate a fare la spesa nei campi, spenderete meno e ci guadagnerete in salute. Ma soprattutto, dico, riscoprite la stagionalita’ delle produzioni. A chi continua a vedere negli agricoltori i colpevoli dei rincari dico, invece, di smetterla con le bugie. Lasciamo lavorare i nostri agricoltori. Lasciamo che lavorino e producano come sanno fino a coprire il consumo interno". Un obiettivo che si raggiungerebbe facilmente, secondo Rainieri, togliendo le quote di produzione per l’intero settore lattiero caseario e l’obbligo di messa a riposo dei terreni. "Interventi che porterebbero a una diminuzione del costo del latte e dei suoi derivati e a una maggiore produzione di frumento e mais. Interventi decisi sono necessari anche per il comparto della barbabietola da zucchero che e’ stato fortemente penalizzato da scelte agricole sbagliate che hanno portato alle stelle il prezzo dello zucchero. Permettendo poi alla produzione di pomodoro di tornare ai livelli di qualche anno fa si otterrebbe anche un secondo risultato: quello della diminuzione delle importazioni dai paesi extraeuropei che invadono il nostro mercato con prodotti di qualita’ di gran lunga inferiori ai nostri. Azioni concrete in favore delle nostre aziende, ma soprattutto delle nostre famiglie e del potere di acquisto di stipendi e pensioni".

Leave a Comment

Sì alla separazione delle carriere fra giudice e pm

Il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, intervistato da Affaritaliani.it affronta il tema della riforma dell’ordinamente giusiziario e si dice favorevole alla "separazione delle carriere" e alla elezione dei Pd. Della riforma della giustizia "se ne parli, siamo disponibili - assicura - Facendo riferimento alle norme volute da Falcone, Berlusconi ha iniziato con il piede giusto. Ci sono tante cose di cui dover parlare, è un argomento complesso". "Per esempio - spiega l’esponente del Carroccio - c’è il tema della giustizia civile, perchè un imprenditore che non ha tempi certi per il soddisfacimento dei suoi crediti va in difficoltà. La competitività del sistema economico è legata anche a una giustizia che consenta di recuperare i propri crediti e di avere ragione in sede civile". Inoltre "noi siamo sempre stati a favore della separazione delle carriere. Si discuterà di tutto". "E’ una nostra vecchia idea -conclude Cota parlando della elezione dei Pm- secondo me ottima in prospettiva. Bossi lo ha sempre sostenuto. L’importante è partire, si discute di tutto e poi si arriva a una conclusione. Ma in questo momento noi siamo concentrati sul federalismo".

Leave a Comment

Pdl leghista: stop alle moschee

"Non vogliamo che continui così che nasca una moschea ogni quattro ore". Il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota ha annunciato la presentazione di un progetto di legge per disciplinare a livello legislativo l’apertura di nuove moschee e centri islamici. Il segretario del Carroccio Subalpino non nasconde la preoccupazione di fronte ad un fenomeno in continua espansione. "Prima avevamo a che fare con i musulmani ora con l’Islam. Cioè con una comunità che "non distingue politica, religiosa e culturale, ed è inconciliabile con il nostro sistema giuridico". "Vogliamo bilanci trasparenti - prosegue Cota - niente fondi dall’estero, magari da terroristi. Neppure un euro dallo Stato. Lo statuto dei proponenti dovrà riconoscere la laicità dello stato e la famiglia monogamica". Ed ancora: La Regione valuterà dimensioni e impatto delle moschee. Niente minareti, niente muezzin che spezzano il silenzio e niente moschee a meno di un chilometro da una chiesa. L’ultimo sì sarà dei cittadini: obbligatorio un referendum. E una volta ottenuto il via libero, le regole di comportamento saranno rigidissime. Vietati infine commerci e attività di istruzione. Niente madrasse, niente scuole islamiche".

Leave a Comment

Calderoli: ecco come funzionerà il federalismo fsicale

Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, spiega come saranno le tasse con il federalismo fiscale: "Il mio modello - illustra intervistato da Libero - prevede, per esempio, che i Comuni oltre una certa dimensione potranno gestire i tributi stabiliti dallo Stato o dalle Regioni con una flessibilità che va da zero a 100: quel Comune potrà decidere se e come metterlo. Chi vive ad Avellino potrà confrontare cosa fa il Comune di Nembro (provincia di Bergamo) e vedere se paga di più o di meno e che servizi riceve in cambio". L’esponente del Carroccio nega che si crei una concorrenza tra enti locali: "Preferisco parlare di confronto: il Comune avrà diritto di decidere deduzioni, detrazioni ed esenzioni. Per esempio potra’ scegliere se mettere una tassa sul turismo. O decidere di esentare gli alberghi per promuovere il settore". Nuove tasse? No, secondo Calderoli: "Io penso a cose nuove. Se abbiamo 10 tasse vorrei raggrupparle facendone una sola. Facendo pagare di meno al contribuente. Per lo Stato, riscuotere una tassa di piccola entità costa di più di quello che pensa di incassare. Meglio raggrupparle allora. Le tasse devono dipendere non dalla sede sociale di una società, ma da dove l’azienda lavora veramente, come nel caso delle aziende petrolifere che raffinano in Sicilia o Sardegna, regioni che devono quindi beneficiare di quelle imposte". E su questo principio infatti, ieri dopo un vertice a Bergamo fra lo stesso Calderoli e il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, è stato trovato pieno accordo. Dal leader del Movimento per l’Autonomia è arrivato un "sì pieno e convinto" alla bozza elaborata dal coordinatore delle segreterie nazionali leghiste.

Leave a Comment

ad