"Sulla questione della autorità per l’energia elettrica e il gas si sta alzando una polemica che pare esagerata. La proposta leghista vuole raggiungere due obiettivi principali: da una parte ridurre i costi di questa Autorità diminuendo i membri da 5 a 4, e dall’altra darle le competenze anche in materia di nucleare. Altre motivazioni non ci sono, e non si capiscono le tante proteste di queste ore. Il PD, se proprio ha tanto a cuore la Autorità per l’energia elettrica e il gas, perchè per due anni non ha proceduto alla nomina dei tre membri mancanti, anche a seguito della risoluzione della Commissione Attività produttive a prima firma del leghista on. Fava, che imponeva tale scelta? Quanto invece alla presa di posizione dell’on. Vatinno dell’IDV che parla di "vulnus", lo consigliamo di andare a leggersi la interrogazione n.4-00588 presentata il 9 luglio scorso dai suoi colleghi di partito Cimadoro e Piffaro, che evidenzia la necessità di assumere iniziative legislative per provvedere alla nomina dei membri mancanti della Autorità". E’ quanto ha spiegato il deputato leghista, Maurizio Fugatti in commissione Bilancio e Finanze della Camera.
"La Lega ha fatto e farà scuola. I nostri gazebo erano considerati, fino a pochi anni fa, un po’ da tutti, come un piccolo recinto per giocare a scopa o tressette e bere qualche bicchiere di vino, ora vediamo con molta soddisfazione che e’ diventata la piu’ importante arma di messaggio mediatico e anche un uomo come Berlusconi che della comunicazione e’ il principe, si e’ dovuto adeguare". Lo ha detto il senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni commentando la decisione di Silvio Berlusconi di mobilitare i militanti del suo Pdl per allestire gazebo nelle piazza dove incontrare i cittadini e informarli sul lavoro del governo. Una cosa che la Lega fa da sempre…
Federalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessitàdi dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E’ una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è giàin via di risoluzione. Saràpoi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse".
Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l’altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale".
Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere… Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine, le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi… . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantitàqualche carrettata… Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta".


Federalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E’ una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse".
Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l’altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale".
Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere… Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi - prosegue Bossi - siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine, le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi… . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io - conclude il ministro per le Riforme - ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata… Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta".
La pedofilia culturale e’ una condotta che "mina l’ordine pubblico", perche’ "mettendo in giro certe idee aberranti si mette in crisi il sistema dei valori esistenti e condivisi". Questa l’opinione di Carolina Lussana, deputata della Lega Nord, intervenuta ieri alla Camera alla presentazione di una pdl bipartisan per l’introduzione del reato di pedofilia culturale. "Dati recenti- sottolinea- confermano che in rete non vi e’ solo la diffusione di materiale pedopornografico, ma anche di ‘trattati’ che inneggiano al sesso tra adulti e bambini, distinguendo tra una pedofilia buona e una cattiva cercando di far passare per normale cio’ che e’ socialmente concepito come aberrante".
”Patetiche e senza alcun fondamento le critiche del New York Times all’ Italia in materia di immigrazione. Proprio gli Usa hanno le norme piu’ restrittive e rigide del mondo”. E’ il commento del deputato della Lega Nord, Pierguido Vanalli, alle critiche espresse oggi dal giornale statunitense verso la legge sull’ immigrazione e il decreto sicurezza del governo italiano. ”Voglio far presente agli esimi giornalisti e opinionisti del blasonato quotidiano newyorchese - afferma Vanalli - che mai una riga hanno scritto del continuo massacro che si svolge alle frontiere con il Messico di poveri disgraziati che partono specialmente dal Guatemala con il famoso ‘treno della morte’ dove i clandestini si mettono sopra i serbatoi del gas liquido di questo convoglio che arriva fino ai confini del Texas ma che ogni qualvolta la meta’ di coloro vengono orrendamente mutilati o muoiono per la mancanza di equilibrio quando il treno percorre alcune regioni messicane. Mai una riga, sui morti ai confini della California, a ridosso di San Diego”. Questo, per il deputato leghista, e’ un chiaro ”attacco al governo di centrodestra da parte dei benpensanti della sinistra americana. L’omicidio della signora Reggiani, a Roma, ha svegliato anche l’ ”americano’ Veltroni che ha inserito nel programma del Pd norme severe contro l’immigrazione per poi, come e’ successo ieri al Senato, rimangiarsele”. Dunque, a parere di Vanalli il giornale americano fa bene a leggersi il pacchetto Maroni che e’ ”un passo avanti rispetto alla attuale situazione. Abbiamo rispettato cio’ che la gente chiede: la sicurezza e abbiamo agito di conseguenza. Queste - conclude - sono disposizioni europee e non c’e’ nulla fuori del normale”.
Questi i commenti dei senatori leghisti all’approvazione del decreto sicurezza da parte di Palazzo Madama. CASTELLI: ”Ecco finalmente un provvedimento che cambia il modo di affrontare la questione sicurezza nel nostro Paese. È ciò che la nostra gente si aspettava e per cui ci ha votati”.
CAGNIN: Lega rullo compressore nella costruzione dell’ autostrada della sicurezza. L’intervento del presidente Bricolo, suggella in modo definitivo le aspettative dei padani su questo decreto. Ora ci aspettiamo che anche i giudici facciano la loro parte, dando una mano alle forze dell’ ordine e farsi sentire piu’ vicini alla gente che da un po’ di tempo sta subendo questa ondata di criminalita’ e vessazioni ai quali nessuno ha mai dato finora risposte se non la Lega e i suoi ministri.
FILIPPI: Mi e’ piaciuta la dichiarazione del presidente Bricolo che francamente ha palesato che oggi si e’ votato in modo compatto e convinto sul decreto sicurezza e non su un emendamento al decreto sicurezza come la stampa aveva enfatizzato nei giorni scorsi. Bricolo ha fatto bene ad elencare il perche’ e le tante cose positive presenti in questo decreto evidenziando tutto quello che in due anni, l’esercito del no, il governo Prodi, era riuscito a non fare portando l’Italia ad assomigliare a quel paese che poteva dare solo insicurezza alle famiglie Un paese del Bengodi per quegli immigrati clandestini spesso e volentieri non brava gente e che venivano in Italia con la voglia di delinquere, consapevoli che non sarebbero stati puniti. Quindi un messaggo chiaro al paese ma anche oltre i confini perche’ l’Italia deve e sta tornando ad essere un paese serio.
VALLARDI: Possiamo cantare vittoria. Il lavoro fatto da noi sul territorio, da dove sono partite le ronde nel ‘96, vede oggi raggiunto un primo obiettivo: quello riconosciuto dal Senato, il pacchetto sicurezza, tra i quali spicca maggior potere ai sindaci che hanno la diretta conoscenza e il controllo del territorio e finalmente anche una piu’ equa ripartizione di competenze tra sindaci e prefetti a favore dei primi che finalmente potranno controllare il prorpio territorio con tutti i mezzi a disposizione e implementando chiaramente anche la sintonia con le forze dell’ ordine. Vedendo comunque in primis il ruolo di regista da parte dell’ amministratore locale, quindi il primo cittadino.
MARAVENTANO: La speranza di salvare non solo il nostro paese ma anche questi poveri disgraziati che cercano di migliorare la loro vita non certo pero’ morendo nei nostri mari. Con il decreto sicurezza approvato stamani si da’ una svolta a questo paese dal ventre molle. Per me e’ il giorno piu’ bello della mia vita ma anche per la mia isola e per tutto il paese. Un auspicio che venerdi’ prossimo nell’ incontro del nostro premier con Gheddafi si possa riuscire a mettere fine a queste ondati di poveretti e migliorare la loro vita nel proprio paese.
MONTANI: Grande risultato. Mentre il centrosinistra si preoccupa di Berlusconi la Lega si preoccupa di dare risposte concrete alla nostra gente.
BODEGA: Un voto che dimostra come la Lega sia determinata a dare risposte concrete a quanto il nord chiede da parecchio tempo. La sicurezza dei cittadini prima di tutto e la difesa del territorio da invasioni clandestine. Avanti cosi’ senza tentennamenti e con determinazione.
ADERENTI: Finalmente, nonostante la volonta’ contraria e fortemente critica di Pd e Idv, i sindaci possono farsi carico con piu’ poteri della sicurezza dei loro cittadini.
STIFFONI: Cittadini piu’ sicuri, con piu’ poteri ai sindaci. Si cambia mentalita’ come vuole il paese reale.
DIVINA: Dal paese sono arrivate delle forti richieste in termini di sicurezza e di equita’ fiscale. Questa maggioranza, rispettosa dell’ impegno preso, sta gia’ rispondendo a tali richieste. Con l’approvazione del decreto sicurezza gia’ si conoscono stime previsionali di un rallentamento dei flussi migratori che sapendo da oggi vigere un regime meno lassista nei confronti di ogni forma di criminalita’ gia’ opera da freno per l’arrivo di nuovi clandestini. Anche l’uso di militari in supporto della polizia e’ visto in modo positivo. Alle persone non interessa il colore della divisa, ne’ il tipo di stelletta portata sulle spalline, ma il risultato che produrranno sul fronte della repressione e della deterrenza.
VALLI (EL MANDEL): I nostri militanti, i nostri simpatizzanti, i nostri concittadini stavano solo aspettando questo. Il decreto sicurezza, voluto fortemente dalla Lega e dal ministro Maroni finalmente comincia a viaggiare su un binario unico e veloce. Ho apprezzato molto l’intervento del presidente Bricolo, che ha messo in evidenza quanto i nostri concittadini avevano a cuore che questo decreto fosse approvato. Si volta pagina, finalmente, e anche sul nostro territorio forse ci sara’ piu’ serenita’. I sindaci e anche la polizia locale finalmente hanno anche dei poteri nel quale portare avanti le istanze di tutta la gente, naturalmente con la collaborazione delle forze dell’ordine. MURA: Soddisfazione per il voto di stamattina in Senato che va visto come la vittoria della prima tappa ! Ora continuiamo a portare avanti con fredda determinazione il lavoro che ci separa dal raggiungimento del risultato ”pieno”, l’approvazione entro luglio del ddl sulla sicurezza, secondo i tempi previsti dal ministro Maroni.
RIZZI: Abbiamo iniziato a scrivere una pagina di storia! In poco piu’ di un mese l’efficienza del ”nostro Governo” dara’ sicurezza ai cittadini e combattera’ l’immigrazione clandestina, dando poteri ai nostri sindaci! Auspichiamo che l’infausta azione di una certa magistratura non tenti di vanificare tutto.
VACCARI: Con questo provvedimento un passo avanti per una maggiore sicurezza e legalita’ secondo gli impegni del programma elettorale. Maggiore considerazione e centralita’ per i Sindaci che sono i piu’ vicini alla gente, anche se altra strada e’ da fare e sara’ fatta per arrivare alla figura del Borgomastro che puo’ pienamente interpretare e dare risposta ai propri cittadini.
GARAVAGLIA: Ok segnale Lega, pragmatica e vicina a istanze reali. Da subito risposte concrete e decisive quali ad esempio: accesso dei comuni a banca dati per verificare i permessi di soggiorno. I nostri sindaci sapranno farne buon uso.
MONTI: L’aspetto piu’ importante e’ l’immagine che stiamo dando del paese, ora sicuramente piu’ forte e determinato verso chi delinque. Bene dunque il pacchetto sicurezza, bene questo decreto legge e il potere che avranno i sindaci come quello per l’accesso alle banche dati del Viminale, precluso finora. I nostri emendamenti sono chiari e incisivi: basta falsi permessi di soggiorno e contestualmente anche false residenze. La collaborazione della polizia locale con le forze dell’ordine dara’ quel segno in piu’ di sicurezza verso tutti i nostri concittadini.
PAOLO FRANCO: i cittadini italiani saranno ‘’sconvolti”! Chiedevano una stretta sulla sicurezza e l’hanno avuta in tempi rapidissimi. Chiedevano meno tasse e gia’ hanno gettato nel cestino i bollettini dell’ Ici. E’ l’effetto LEGA NORD sul governo. La cultura padana della concretezza e dell’efficienza si fa sentire. Se il buon giorno si vede dal mattino….
TORRI: Con fierezza rivendico il risultato conseguito dalla Lega Nord ed in particolare dal nostro ministro Roberto Maroni che con il definitivo si al decreto sicurezza ha ottenuto il via libera a quanto ci era stato richiesto in campagna elettorale dagli elettori del centrodestra. Conoscendo l’on. Maroni non ho mai avuto il dubbio che il pacchetto stesso potesse subire stravolgimenti di sorta che andassero ad inficiare l’efficacia del provvedimento.
MAZZATORTA: Grande risultato che da’ risposta al patto con i nostri elettori e che da’ maggiori poteri ai sindaci sul nostro territorio, introducendo per la prima volta il concetto di sicurezza urbana. Aggravante clandestinita’ e’ un grande successo della Lega.
PITTONI: Grazie alla Lega Nord il Pacchetto sicurezza viaggia deciso verso la sua completa attuazione. Ormai l’hanno capito tutti che facciamo sul serio. Cosi’ che si stanno rivedendo al ribasso le stime sull’aumento della percentuale di immigrati che saranno presenti sul nostro territorio nei prossimi decenni.
BOLDI: In tutti i modi l’opposizione ha cercato di sminuire la portata del provvedimento. Le norme approvate oggi erano attese da molto tempo dai cittadini italiani che sicuramente apprezzeranno la maggiore sicurezza, maggior potere ai sindaci, maggior potere alla polizia locale e che sicuramente gradiranno a garantire la loro sicurezza anche la presenza dell’esercito. Dopo solo un mese dall’insediamento questo governo e in particolare il ministro dell’ Interno Roberto Maroni stanno mantenendo punto per punto le promesse fatte in campagna elettorale.
DAVICO: I sindaci saranno il nucleo fondamentale di questo pacchetto sicurezza. La determinatezza del ministro Maroni, di tutti i ministri della Lega, del governo, sta dando i suoi frutti che sicuramente i cittadini italiani apprezzeranno. Il ddl verra’ approvato in tempi molto rapidi e sara’ il cesello di una importante opera nel campo della sicurezza pubblica.
LEONI: La sinistra ha dimenticato che ha perso il governo con un intervento del magistrato. Perche’ se il magis
"Veltroni si calmi e la smetta di attaccare la Lega". Lo afferma, il presidente dei senatori della Lega Nord, Federico Bricolo, in merito alle dichiarazioni di oggi del segretario del Pd. Per il capogruppo della Lega è utile, piuttosto, che Veltroni "pacatamente e serenamente", pensi a risolvere i problemi che ha all’interno del Pd e con i suoi alleati’. Sul campo nomadi a Venezia, Bricolo fa presente a Veltroni chese crede che la costruzione del campo è una priorità, allora lo vada a spiegare ai suoi elettori che ora - conclude il capogruppo leghista - stanno dimostrando con i nostri contro la realizzazione di questa struttura".
Il segretario della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti è stato eletto presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio. L’esponente del Carroccio ha ottenuto 25 sì, uno o due in più della somma dei deputati di Pdl e Lega presenti in Commissione. Il Pd ha votato scheda bianca. Stefano Stefani è il nuovo presidente della Commissione Esteri della Camera. Ha battuto infatti al ballottaggio Gianni Vernetti (Pd).

Sport veicolo di libertà. Intervista a Roberto Maroni allla Partita Padania - Tibet
Author: telepadaniatgnord
Keywords: Lega Nord Maroni Sport Padania partita Tibet
Added: May 12, 2008
Il: 12 05 2008| Nessun Commento »
