“La Lega ha vinto anche all’estero. Lo dicono i dati che sono stati resi noti dal Viminale anche se non definitivi e che sottolineano una affermazione a dir poco soddisfacente dei quattro candidati della Lega che si sono presentati nelle ripartizioni estere sotto il simbolo comune del Popolo della Libertà”. Lo ha dichiarato il senatore Stefano Stefani, Responsabile della Lega Nord per gli italiani all’estero. “Una affermazione che viene resa evidente dal fatto che i nostri candidati, che già si erano proposti al giudizio dei votanti nella precedente consultazione elettorale, hanno aumentato enormemente i consensi – spiega Stefani - Nessuno dei quattro (Lisa Galimberti, Alessio Zanella, Giuseppe Plebani e Bruno Boschiero) è riuscito a centrare l’elezione, ma quanto hanno fatto ha dello stupefacente, considerato il fatto che la Lega solo da due anni ha potuto organizzare la sua rete di simpatizzanti e sostenitori all’estero, dovendo peraltro scontrarsi sul territorio con altre formazioni politiche che, ad esempio, si sono giovate dell’apporto di strutture parasindacali come i patronati, tradizionalmente collettori di consensi”. Lisa Galimberti, che nelle elezioni del 2006 si era candidata alla Camera nella ripartizione Europa ottenendo 55 voti, quest’anno, per il senato ha avuto 2322 preferenze, con un incremento in termini numerici evidentissimo. Giuseppe Plebani si era candidato, come ha fatto nel 2008, alla Camera anche nella precedente elezioni. Plebani, due anni fa, aveva ottenuto 1495 voti. Dai seggi di Castelnuovo di Porto per lui sono usciti 7049 voti: un dato che si commenta da solo. Un plauso anche per Andrea Zanella che – candidatosi alla Camera nel 2006 e nel 2008 – è passato da 931 a 3788 voti. Per finire, Bruno Boschiero – ripartizione Sud America per la Camera – nel 2006 aveva ottenuto 1513. Un numero importante che è riuscito addirittura a quadruplicare oggi passando a 6926. ‘’Sono risultati assolutamente entusiasmanti – questo il commento del senatore Stefani, - che testimoniano come abbiamo saputo conquistare un posto importante tra le comunità italiane all’estero, alle quali il nostro messaggio politico è giunto chiaro e, altro obiettivo centrato, superando le tante distorsioni che di esso sono state fatte dai nostri avversari politici’’. ‘’Il messaggio che viene fuori dalle urne – ha aggiunto Stefani – è che i due anni di intenso e proficuo lavoro che abbiamo svolto, tra Italia e comunità padane all’estero, ha dato risultati che per molti erano insperati, ma che, confesso, confidavo di potere ottenere. Aumentare in modo esponenziale i nostri voti è il terreno su cui dovremo piantare sempre di più i semi dei capisaldi della nostra politica, che non dimentica chi vive lontano dall’Italia, ma se ne sente – a buon diritto, conclude Stefani – ancora parte’’.