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Entries Tagged ‘campania’

Maraventano: costruiamo un Cpt in mare

"Lampedusa ha una proposta, una proposta che avanza davvero con il cuore al governo: fare dei Cpt in mare, in modo da far arrivare un messaggio forte soprattutto a quei delinquenti che sono i trafficanti di carne umana". Lo ha dichiarato intervenendo al Senato, la parlamentare della Lega Nord e vicesindaco di Lampedusa, Angela Maraventano, prendendo la parola sull’episodio di ieri in cui sono morti altri 7 immigrati. "C’e’ una gravissima situazione - ha sottolineato Maraventano - che ormai da molto tempo coinvolge il popolo di Lampedusa e non solo: i numerosi sbarchi, i continui e numerosi morti, come quelli di ieri sera, devono avere una risposta dal Parlamento. Per fermare questo massacro dobbiamo darci da fare. Non dobbiamo avere paura o farci intimorire dalle critiche che ci vengono rivolte, soprattutto ultimamente, dal Consiglio d’Europa, che altro non e’ che un semplice pensatoio ridotto ad una pletora di intellettuali pagati da Bruxelles per non fare assolutamente nulla e nulla fanno da quando e’ finita la guerra fredda". La Maraventano ha chiesto ancora al governo "di andare avanti" e a tutti i parlamentari "di darsi da fare perche’ questi massacri non si possono piu’ tollerare. Abbiamo lavorato 60 giorni sull’emergenza rifiuti in Campania - ha proseguito - Ora pensiamo a questo fenomeno, pensiamo al popolo di Lampedusa che e’ veramente in ginocchio. Credetemi, se non ci muoviamo questi poveri disgraziati continueranno a morire in mare, e noi siamo tutti responsabili di questi morti. Sono stanca di rassicurare il mio popolo. Io non sono venuta qui per riscaldare la poltrona, sono venuta per risolvere questo grave fenomeno che ci affligge ormai da tanti anni". A conclusione del suo intervento la rappresentante del Carroccio ha chiesto un minuto di silenzio per tutti gli immigrati morti in mare e, subito dopo, ha chiesto la condanna unanime dell’aula contro i trafficanti e gli scafisti.

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Con il Federalismo fiscale, lo Stato risparmia 26 miliardi di euro

Un risparmio di 26 miliardi di euro, a regime, per lo Stato e di 2.500 euro all’anno per ogni cittadino. Sono gli effetti dell’introduzione del federalismo fiscale, secondo i calcoli fatti dal senatore leghista, Massimo Garavaglia intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it. "C’e’ indubbiamente un risparmio notevole, a regime, per le finanze dello Stato, che si puo’ quantificare in due modi - spiega l’esponente del Carroccio -. Da un lato facendo riferimento allo studio dell’Unioncamere del Veneto sui costi del non federalismo, che stima in 26 miliardi di euro l’anno il costo per il fatto che in l’Italia il personale pubblico e’ distribuito malamente. Noi abbiamo il 53 per cento del personale nei ministeri centrali contro l’11 per cento della Germania. Riportando anche in Italia la percentuale tedesca, avremmo un risparmio di 26 miliardi di euro l’anno per le casse dello Stato, solo distribuendo e utilizzando meglio il personale pubblico. Ovviamente a regime. Un’altra componente, che pero’ non e’ stimabile a priori, deriva dal risparmio per responsabilizzazione della spesa e quindi la riduzione degli sprechi, sicuro ma non quantificabile". Garavaglia parla poi di una "terza componente che riguarda la voce delle entrate. I benefici ci sono e sono ovvi, perche’ ci sarebbe un controllo sull’evasione fiscale molto piu’ elevato. La stima puo’ essere fatta partendo dalla ripartizione dell’evasione fiscale dell’Irap prendendo la tabella del dossier delle Agenzie delle entrate sull’anno 2007. È evidente che portando l’Iva con una percentuale importante a livello regionale, pari all’85 per cento nel modello lombardo, c’e’ un elevato incentivo a stanare chi non paga le tasse. In Lombardia l’evasione dell’Irap e’ pari al 13 per cento e in Campania e’ al 60 per cento. Se anche la regione Campania si terra’ l’80 per cento dell’Iva avra’ tutto l’interesse a scovare gli evasori e quindi la conseguenza sara’ una riduzione del nero. Ci sono tante regioni che hanno percentuali superiori a quella della Lombardia, per esempio in Veneto l’evasione dell’Irap e’ al 22 per cento, trasferire alle regioni una percentuale elevate di tasse (Iva) comporta una riduzione dell’evasione e quindi aumenta le entrate e da’ la possibilita’ alla singola regione di diminuire la pressione fiscale sui cittadini" "Se l’Irap - spiega Garavaglia - venisse pagata sulla base della media nazionale, e non considerando il livello della Lombardia (molto difficile oggettivamente), le regioni incasserebbero 6 miliardi di euro in piu’ solo dall’Irap. Che diventerebbero da 10 a 12 miliardi con le cifre della Lombardia. Considerando che e’ con l’Irap che si paga la sanita’, non ci sarebbero piu’ buchi. E l’esempio che dimostra il buon funzionamento di questo sistema e’ quanto accaduto alla regione Lazio, che l’anno scorso per la prima volta ha di fatto ridotto l’incremento della spesa sanitaria, proprio perche’ ha dovuto coprire con una maggiore tassazione. È il sistema migliore per frenare la crescita della spesa pubblica". E i risparmi per i cittadini? "In Lombardia, per esempio, con 15 miliardi di euro in piu’ la regione non destinerebbe tutta questa cifra per opere, infrastrutture e servizi e la parte rimanente verrebbe utilizzata per la riduzione della tassazione e per maggiori contributi alle famiglie in difficolta’. È stimabile almeno un terzo da destinare a un taglio della pressione fiscale e all’aiuto ai ceti piu’ deboli. Si tratta quindi di cinque miliardi di euro per dieci milioni di abitanti, ovvero 2.500 euro circa all’anno di risparmio per ogni cittadino".

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Rifiuti, sì all’emendamento leghista: fine dei soldi “regalati” al Sud

La Camera dei deputati ha acceso oggi il semaforo verde all’emendamento leghista al decreto sull’emergenza rifiuti in Campania. La norma prevede, in chiave di responsabilizzazione degli amministratori locali, la restituzione delle risorse che lo Stato mette a disposizione per far fronte alla situazione di degrado di quelle zone. Il deputato del Carroccio, Guido Dussin, nel corso della discussione in Aula a Montecitorio, a chi rileva delle contrarietà, al correttivo presentato dal Movimento, ha seccamente replicato: "La vera calamità della campnia, sono gli amministratori pubblici irresponsabili. Sono incapaci di governare, la solidarietà significa che bisogna risolvere i problemi e non spendere i soldi".

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Rifiuti, i soldi per la campania non gravino sul Nord nè sul Sud

“I 450 milioni di euro destinati alla Campania per smaltire i rifiuti non devono gravare né sul Nord né su altre regioni del Sud”. Lo dichiara il vice capogruppo della Lega Nord alla Camera e capogruppo in Commissione Bilancio, Marco Reguzzoni, in riferimento al decreto rifiuti su cui oggi la Commissione Bilancio di Montecitorio è stata chiamata a esprimere il parere e sul quale la Lega si è astenuta. “Attualmente il decreto rifiuti prevede che questi stanziamenti vengano prelevati da un fondo per le infrastrutture del Mezzogiorno - spiega Reguzzoni - La Lega propone che la Campania restituisca queste somme allo Stato nel corso dei prossimi vent’anni, senza così gravare nel sul Nord né su altre regioni del Sud”. “Siamo disposti a discutere tecnicamente il provvedimento - conclude Reguzzoni - ma deve passare il concetto della responsabilità che è un cardine del federalismo”.

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Castelli: le parole di Napolitano ci tranquillizzano

“Prendo atto delle dichiarazioni del Capo dello Stato e registro con favore che il Presidente Napolitano auspica una soluzione al problema rifiuti sul territorio campano, come del resto vuole la legge. D’altro canto il Presidente deve anche comprendere la posizione della Lega, che troppe volte ha visto il nord pagare le inefficienze di altre parti del Paese. Queste dichiarazioni del Presidente Napolitano ci tranquillizzano. Se, come risulta dagli atti dell’inchiesta parlamentare, ci sono stati episodi di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi in Campania, tutto ciò attiene alla sfera del crimine e pertanto se ne deve occupare la magistratura, cosa che non sembra in questi anni abbia fatto e che solo ultimamente sta facendo, ma a rovescio, arrestando chi cerca di risolvere i problemi,. Che ci siano profonde problematiche sulla questione rifiuti è attestato anche dalla stupefacente “scoperta” di una discarica abusiva in Puglia di 500 mila metri cubi. Ricordo che tutto ciò corrisponde a una collina di 20 metri di altezza e 50 metri di lato, che non può essere certo nata in pochi giorni. Questo significa che manca la sorveglianza minima sul territorio da parte delle autorità competenti. Tutti questi problemi li abbiamo avuti anche al nord e li abbiamo superati con la presa di coscienza da parte delle nostre popolazioni che se produci rifiuti poi li devi anche smaltire. Bisogna che tutti prendano atto di questo assunto”. Lo ha dichiarato il sottosegretario leghista al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli.

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Rifiuti, Grimoldi: Napolitano pensi alla camorra

"Cosa c´entrano i rifiuti tossici con il problema di Napoli? Le montagne che si vedono per le strade della Campania altro non sono che semplicissimi rifiuti che le istituzioni locali in 14 anni e dopo miliardi di euro non sono ancora capaci di smaltire. Le parole di Napolitano rischiano di essere prese come una assoluzione di uno scandalo mondiale": così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, commenta le parole usate dal presidente della Repubblica sull´emergenza rifiuti a Napoli e sulle presunte responsabilità del Nord. "Se sono arrivati rifiuti tossici da alcune imprese del Nord in Campania è colpa di chi ha permesso questo, siano i responsabili appartenenti alla camorra oppure alle poco attente istituzioni locali. Usando la logica che sottende il ragionamento del Capo dello Stato - conclude Grimoldi - si potrebbe dire che il Sud ha enormi responsabilità perchè ha "esportato" in Padania e nel Mondo mafia, camorra e criminalità organizzata".

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Rifiuti, Grimoldi: Napolitano pensi alla camorra

"Cosa c´entrano i rifiuti tossici con il problema di Napoli? Le montagne che si vedono per le strade della Campania altro non sono che semplicissimi rifiuti che le istituzioni locali in 14 anni e dopo miliardi di euro non sono ancora capaci di smaltire. Le parole di Napolitano rischiano di essere prese come una assoluzione di uno scandalo mondiale": così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, commenta le parole usate dal presidente della Repubblica sull´emergenza rifiuti a Napoli e sulle presunte responsabilità del Nord. "Se sono arrivati rifiuti tossici da alcune imprese del Nord in Campania è colpa di chi ha permesso questo, siano i responsabili appartenenti alla camorra oppure alle poco attente istituzioni locali. Usando la logica che sottende il ragionamento del Capo dello Stato - conclude Grimoldi - si potrebbe dire che il Sud ha enormi responsabilità perchè ha "esportato" in Padania e nel Mondo mafia, camorra e criminalità organizzata".

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Pavia: incontro pubblico sul sistema rifiuti

Giovedì 6 Marzo 2008 la segreteria cittadina della Lega Nord Padania di Pavia organizza in collaborazione con il gruppo regionale un incontro pubblico sulla tematica dei rifiuti.
Sarà presente il consigliere regionale di Rifondazione comunista Agostinelli, il consigliere regionale della Lega Nord Padania Demartini e un rappresentatnte provinciale di legambiente.
L’incontro si terrà alle ore [...]

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La storia infinita dei rifiuti campani

Corsi e ricorsi storici. Mai teoria fu più corretta, perché la confusione che regna nel nostro Paese ha caratteristiche ben precise, originata da un sistema di gestione dello Stato dove è sempre stata premiata la cultura del lassismo e dell’assistenzialismo. Il caso dei rifiuti campani è l’esempio emblematico di come un problema possa ripresentarsi ciclicamente, [...]

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Pecoraro Scanio non ride più

Usando un gioco di parole fin troppo semplice, si potrebbe dire che il sole di Pecoraro Scanio ormai non ride piu’, perche’ si e’ eclissato dietro ad un cumulo di rifiuti. Battute a parte esiste una responsabilita’ politica oggettiva di chi ricopre il ministero dell’Ambiente rispetto ad un’emergenza rifiuti come quella della Campania. Oltretutto, il [...]

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