
Intervista Lorenzo De Martini su Alitalia e nuovo governo
Author: telepadaniatgnord
Keywords: Lega Nord De Martini Malpensa Alitalia Lombardia
Added: April 24, 2008
Il: 24 04 2008| Nessun Commento »

Intervista Lorenzo De Martini su Alitalia e nuovo governo
Author: telepadaniatgnord
Keywords: Lega Nord De Martini Malpensa Alitalia Lombardia
Added: April 24, 2008
Guardando la scheda sono rimasto impressionato dal vedere che c’erano ancora due partiti con la falce e il martello e quattro o cinque partiti che si rifacevano comunque all’ideologia comunista, neppure Cuba ormai ha questi partiti comunisti: da ieri anche in Italia ècaduto il muro di Belino, adesso la politica italiana è più moderna, semplificata, senza ideologie, senza il limite che finora ha contraddistinto gli schieramenti politici". Lo ha detto il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Maroni, ai microfoni di Rtl 102.5. Riguardo i rapporti con il Pdl, Maroni ha spiegato che: "Abbiamo fatto un accordo politico, abbiamo vinto le elezioni, non dobbiamo chiedere niente in cambio, ma decidere cosa fare! Noi facciamo politica, non stiamo lì a mercanteggiare". Sul totoministri: "Non dico niente perché tra poche ore discuteremo di questo e poi la vostra curiosità sarà soddisfatta". Infine, su Alitalia: "Adesso ci accingiamo a prendere in mano questo dossier complicato e vediamo di fare tutto quello che serve per evitare il fallimento Alitalia e per rilanciare Malpensa, ma non sarà facile. Berlusconi è ottimista e quindi lo siamo anche noi, perché lui ha sempre la soluzione in tasca, vediamo nei prossimi giorni quello che si potrà fare"
"La proposta di Air France era la cosa peggiore per Malpensa, quindi il suo ritiro è una buona notizia. Adesso il governo deve intervenire per evitare che Alitalia finisca male, visto che ha la responsabilità di aver gestito nell’ultimo anno e mezzo la vicenda nel modo peggiore". Questo il commento del capogruppo della Lega Nord alla camera, Roberto Maroni, al forfait della compagnia area franco-olandese che ha ritirato la sua offerta di acquisizione di Alitalia. "Ci sono gli strumenti per agire - spiega l’esponente del Carroccio -. Noi abbiano introdotto la legge Marzano che ha consentito il salvataggio di Parmalat e Volare. Si tratta di un ottimo strumento legislativo. Se nessuno vuole subentrare ad Air France l’unica altra alternativa sarebbe infatti il fallimento". Maroni non vuole esprimersi su la presenza o meno di altri compratori. "La cordata la fanno gli imprenditori - dice -. Io non ho titolo per dire se c’è o non c’è. E credo che la politica debba starne fuori". Per quello che riguarda poi le accuse incrociate fra Romano Prodi e i sindacati dopo il fallimento della trattativa con Air France, l’exministro del Welfare invita a concentrarsi sulle cose concrete. "Adesso bisogna davvero evitare che volino gli stracci - aggiunge -. Le responsabilità sono tante e diffuse. Ma i sindacati hanno comunque fatto il loro mestiere: tutelare i posti di lavoro. Cosa che non ha invece fatto il governo in quest’ultimo anno e mezzo, Facendo piuttosto di tutto per far fallire Alitalia".
Duro il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord: "Si sta realizzando la profezia secondo cui Prodi avrebbe portato l’Italia sull’orlo del baratro e con Veltroni si sarebbe fatto l’ultimo fatale passo in avanti", afferma Roberto Calderoli. Ora, sottolinea l’esponente del Carroccio, "dopo due anni di disastri è arrivato il colpo finale alla credibilita’ del paese: la Francia e Air France che abbandonano il tavolo delle trattative di Alitalia, dove l’unica responsabilita’, per la gestione della trattativa, e’ solo del governo; intanto diventa addirittura incerto il fatto se si potra’, o meno, andare al voto il 13 aprile e questo per responsabilita’ del ministero degli Interni. Il giudizio della storia su questo governo e su questo periodo - conclude - sarà pesantissimo".




Un danno da 15 miliardi di euro l’anno
L’idea romana di cedere Alitalia ad Air France penalizza fortemente Malpensa. I francesi per i nostri collegamenti internazionali puntano infatti su Fiumicino, aeroporto non in diretta concorrenza con Parigi. Ma in Padania è venduto il 68% dei biglietti per tratte internazionali. E una Malpensa forte sulle rotte intercontinentali - segnala la ricerca dello Studio Ambrosetti sullo <
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«Una reazione ipocrita e isterica, da marito tradito. Ma la Lega non ha sposato nessuno e, se qui c’è qualcuno che è stato tradito, questo è il Nord».
Roberto Maroni attacca il Governo per aver disatteso gli impegni sul federalismo fiscale e la devolution lombarda e accetta il dibattito parlamentare chiesto dagli ulivisti sulle parole pronunciate da Bossi a Vicenza. «Ben venga - replica il capogruppo del Carroccio -. Sarebbe il primo sulla Questione Settentrionale».
Onorevole Maroni, cosa c’è dietro a questo moto d’indignazione della sinistra?
«Io ci vedo molta ipocrisia, ma anche il tentativo di nascondere la grave crisi che la maggioranza sta attraversando.
Una crisi di valori, di identità , di progettualità . La sinistra ormai è capace solo di litigare e per questo vuole trasferire su Bossi e sulla Lega polemiche che altrimenti rischierebbero di travolgerla. Bossi ha semplicemente ritirato fuori la Questione Settentrionale».
Un argomento che la sinistra affronta solo a parole. Da questo Governo al Nord non è arrivato nulla di buono.
«Nulla di positivo e molto di negativo. L’aumento della pressione fiscale contenuto nella scorsa Finanziaria è stato micidiale e in questa manovra si prevedono altri tagli per i Comuni».
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Se dobbiamo volare, evitiamo Alitalia. Se dobbiamo far benzina, evitiamo l’Agip. Se abbiamo bisogno di un qualunque altro bene o servizio forniti da un’azienda di Stato, scegliamo, quando possibile, la concorrenza privata. Insomma, per “convincere†lo Stato ad essere meno esoso e a sfruttare meglio le risorse sottratte ai cittadini attraverso il fisco, “rivoltiamoci†fislcalmente anche attraverso il boicottaggio dei carrozzoni pubblici.
«Ci sono costati e continuano a costarci una follia», spiega il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni. «Prendiamo ad esempio Alitalia. Non vedo altre soluzioni che congedarsi da tutti con un sereno fallimento. Ormai anche lo stesso presidente Prato ha ammesso, durante un’audizione in Senato, di non avere altra funzione se non quella del notaio in una situazione fallimentare che potrà andare avanti sì e no fino alla prossima primavera. E non c’è altra soluzione, così come continua a venire gestita la compagnia aerea, con il suo esubero enorme di personale che ci costa una follia al giorno».
Che cosa propone di concreto?
«Ogni tanto bisogna avere il coraggio di copiare dall’imprenditoria straniera. Ryan Air, per esempio, sta facendo utili spaventosi con una frazione del personale di Alitalia. La quale conta un grande numero di dipendenti assunti con criteri clientelari e senza una reale necessità . Chi vola su Ryan air, per esempio, fa il biglietto su internet, non c’è la necessità di tutto quel personale di terra. Vi sono invece altre compagnie “di bandieraâ€, come Swiss Air o Sabena che hanno chiuso i battenti perché con il sistema dei vecchi carrozzoni non è più possibile andare avanti. E sono ripartite da capo».
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1 - Non sottoscrivere in dichiarazione dei redditi l’otto per mille a favore dello Stato
2 - Omettere il versamento di tasse fino a 11 euro, compresi sanzioni e interessi: lo Stato per legge non le recupera
3 - Non adeguarsi agli studi di settore, come modificati dal Governo Prodi, in caso di discostamento rispetto al proprio reddito
4 - Astenersi dall’acquisto di biglietti delle varie lotterie dello Stato
5 - Pagare i propri tributi alle regioni o agli enti locali e non allo Stato
6 - Il punto precedente non vale per il lavoratore dipendente che può sollecitare all’errore il proprio datore di lavoro
7 - Abolizione del sostituto d’imposta
8 - Astenersi dall’acquisto di titoli di Stato
9 - Acquistare buoni ordinari delle regioni o degli enti locali
10 - Vademecum del cittadino per non pagare tasse non dovute
11 - Vademecum dell’amministrazione per aumentare le risorse dei comuni
12 - Boicottare le aziende di Stato tipo Agip o Enel
13 - Boicottare Alitalia