Alitalia, se non arriva la cordata chiudiamola
“Approviamo il prestito ponte per Alitalia, prendiamoci qualche mese per riflettere sul futuro della Compagnia aerea, ma successivamente, o sarà emersa una cordata di investitori seri, in grado di inquadrare managerialmente la problematica e risanare l’Azienda, oppure semplicemente dismettiamo Alitalia, chiudiamo una volta per sempre il ‘buco nerò di bilancio a carico dei contribuenti Padani e lasciamo liberi gli spazi aerei di Malpensa, per permettere ad altre Compagnie, serie e produttive, di occupare un mercato, innegabilmente presente sul Nostro Territorio”. Lo ha detto, durante il dibattito in corso a Palazzo Madama per l’approvazione del prestito alla swocietà di via della Magliana, il parlamentare della Lega Nord, Fabio Rizzi. “Questo prestito viene approvato in quanto ‘atto dovutò, per permettere una programmazione a respiro più lungo nei confronti della problematica Alitalia”, ma, ha sottolineato Rizzi, “che non risolve affatto la questione che ci sta veramente a cuore e per la quale, come Lega Nord, abbiamo lanciato il grido d’allarme ancora nell’autunno scorso, largamente inascoltati, finchè, in campagna elettorale, tutti sono divenuti paladini del futuro dell’Aeroporto di Malpensa”. Infine, Rizzi ha ricordato come tornando ai numeri di stretta competenza Alitalia, va rilevato che “dopo l’abbandono di Malpensa, le perdite, da parte della Compagnia di Bandiera, sono passate dal consolidato milione di Euro al giorno, agli attuali 3 milioni, esclusivamente a causa di una forzatura del governo Prodi e dello sciagurato pre accordo con Air France, senza tenere minimamente conto del reale traffico aereo e della più elementare Legge di mercato, che pone indiscutibilmente quella di Malpensa al primo posto tra le Attività Aeroportuali italiane".




