sez. Brenno
Archivio di febbraio 2009
Favorevoli al controllo del territorio
26 feb
Nonostante la massiccia campagna antileghista che è apparsa sui media, sono molti i sondaggi che registrano un gradimento della popolazione alle cosiddette ronde.
Dopo gli innumerevoli fatti di cronaca, che ormai quasi non fanno più notizia, che purtroppo hanno registrato negli ultimi giorni un’inarrestabile innalzamento del livello di guardia, il governo ha deciso di accelerare i tempi per l’adozione delle contromisure. Nel decreto legge dello scorso 20 febbraio, tra gli altri provvedimenti, le ronde sono così diventate legge:poliziotti e carabinieri in pensione, ma anche semplici cittadini riuniti in associazione di volontari, pattuglieranno le città per segnalare alle forze dell’ordine situazioni di degrado, insicurezza o emergenza.
Le ronde, “particolare” da sottolineare, non saranno armate e dovranno essere autorizzate da sindaci e prefetti. Secondo uno degli ultimi sondaggi d’opinione, ben il 52% degli italiani ha dichiarato la propria disponibilità a partecipare alle ronde.
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Filare di alberi decennali abbattuto a Landriano
21 feb
Quella appena trascorsa è stata una brutta mattinata a Landriano. Uno dei due filari di alberi che percorreva via Milano è infatti stato abbattuto senza alcuna motivazione plausibile. Alberi cari ai landrianini, sotto i quali potevano passeggiare tranquillamente all’ombra anche in piena estate. Forse qualche pianta sarà stata malata, forse correva il pericolo di cadere nella roggia adiacente, ma quello che stupisce tutti noi è stata la decisione di abbattere una quarantina di alberi completamente e in una volta sola. Possibile fossero tutti malati e pericolanti?
Non possiamo che giudicare pessima l’idea di eseguire questo genere di operazioni il sabato mattina, visto l’elevato numero di persone che si dirigono verso il mercato percorrendo quel tratto di via Milano. Non solo: la segnaletica e le precauzioni in merito alla sicurezza dei lavoratori e dei passanti sono state palesemente inadeguate. Ciliegina sulla torta il cingolato che durante i lavori ha ovviamente rovinato parte della pavimentazione stradale.
Nel 1952 Adlai Stevenson disse di Nixon. “E’ il tipo di politico capace di tagliare un albero in fiore e poi salire sul tronco e tenere un discorso sulla conservazione”: una citazione che calza a pennello sul Sindaco di Landriano. Stando all’umore dei cittadini, in molti finalmente se ne sono accorti.
Le dimissioni di Veltroni
18 feb
I guai di Veltroni cominciano da lontano. Il risultato disastroso per il Pd ,e per tutta la coalizione di centrosinistra, alle elezioni regionali in Sardegna non è imputabile, a nostro avviso, a delle semplici scelte locali ma è la diretta conseguenza di una strategia sbagliata su molti fronti. Berlusconi si è scommesso in prima persona in questa campagna elettorale, appoggiando incondizionatamente Cappellacci, e facendo sentire tutto il suo peso anche con una costante frequenza personale nell’isola. Se sia giusto o meno che il segretario del Pd abbia gettato la spugna, dopo la disfatta sarda, non sta certo a noi dirlo. Nel prenderne atto,tuttavia possiamo solo dire che si è trattato di un’assunzione piena di responsabilità, senza se e senza ma. Del resto, non poteva essere altrimenti, se si pensa all’enorme potere che a Veltroni è stato riconosciuto nella gestione del Pd.
Per molti mesi l’ex sindaco di Roma ha potuto agire indisturbato, mentre ben due classi dirigenti, quella della Margherita e quella dei Ds, stavano per così dire a guardare. Veltroni ha potuto dettare la linea politica, ha fatto delle scelte assolutamente opinabili già durante l’ultima fase del governo Prodi, accelerando di fatto le fasi della crisi e il successivo scioglimento delle Camere. Il Nostro si è poi cimentato in una forsennata campagna elettorale per risalire la china, visto che, è giusto riconoscerlo, a tal proposito il lascito governativo di Prodi non lo ha certo aiutato.
Veltroni, però, si è ulteriormente complicato la vita, prima con della candidature poco azzeccate, e poi con la madre di tutti gli errori, l’alleanza con Di Pietro. Su questo fronte, il segretario del Pd si è proprio scavato una fossa politica con le sue mani. Aver permesso all’ex pm di allearsi, prima, e di portare poi una pattuglia di rappresentanti in Parlamento, è stato un grave errore, le cui conseguenze non si sono certo esaurite una volte chiuse le urne.
Di Pietro, infatti, si è insinuato come un cavallo di Troia nella coalizione di centrosinistra, ne ha eroso parte del consenso ma,soprattutto, ha costretto il segretario del Pd ad un estenuante inseguimento sulle sue posizioni populistiche. Sul fronte del Pdl, invece, non c’è dubbio che il risultato elettorale abbia rafforzato il premier, la coalizione che guida e, quindi, anche le scelte di governo. In primis, quella del federalismo, per la quale tanto la Lega Nord si sta spendendo in questi mesi, è che non ha mancato di essere uno dei tempi nella campagna elettorale in Sardegna.
Motivo di più, quindi per spingere il piede sull’acceleratore dell’approvazione del federalismo.
Ho avuto solo paura di morire
13 feb
«Ho avuto solo paura di morire, c’era una pistola puntata verso di me>>
Sono queste le parole che vi devono fare riflettere: avere paura di morire perché stai svolgendo il tuo lavoro, perché il tuo lavoro ti porta ad avere una cassa con del denaro liquido,denaro che in questo mondo di balordi fa gola.
Paura di morire, in questo mondo alla rovescia, dove ti uccidono anche per pochi spiccioli, e quando si ha paura di morire non è più vita.
Aveva paura di morire, Giovanni Petrali, il tabaccaio imputato di omicidio volontario e tentato omicidio, che nel 2003 ha ucciso un rapinatore e ferito un suo complice, durante una rapina nel suo bar tabacchi di piazzale Baracca a Milano.
Per i Celti, il furto era il male di tutti mali, l’unico reato punibile con la pena di morte: perché rubando qualcosa, qualsiasi cosa rubi il futuro dell’altro.
Non stiamo istigando alla violenza, ma si deve sapere che se decidi di non andare onestamente a lavorare
e preferisci andare a rapinare gli onesti commercianti, puoi anche ritrovarti quello che se ha la pistola ti spara, per difendersi, per difendere il suo negozio, la sua attività, la sua vita, la sua famiglia.
Perché nessuno ti spara se vai onestamente a lavorare in fabbrica ma qualcuno ti può sparare per difendersi se tu provi a rapinarlo.
E che questo si chiama legittima difesa.
Famiglia Cristiana vs Ministro Maroni
11 feb
Come cattolica praticante e leghista mi sento profondamente indignata per ciò che scrive il settimanale Famiglia cristiana riguardo le norme presenti nel pacchetto sicurezza del ministro Roberto Maroni: “L’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali”.
Ma come può un giornale d’ispirazione( perché a questo punto è solo un’ispirazione, scusate la cattiveria) cattolica scrivere apertis verbis certe cose? Ma stiamo scherzando o diciamo sul serio?
No, perché bisogna porre attenzione a quello che si scrive, a come lo si scrive. Bisogna pensare prima.
Ma l’arte del pensare è diventata, a quanto pare, obsoleta. Mi rendo conto che per qualche d’uno quest’esercizio è un po’ faticoso ( qualche giornalista di famiglia cristiana forse?).
Leggi razziali? E’ proprio vero che quando si scollega il cervello, dalla bocca ma in questo caso dalla penna fluiscono chiacchiere vacue.
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Tempo massimo di permanenza: Cpt e Cie
10 feb
18 mesi, 60 giorni… Non è poca la differenza… Vero? Voi cosa ne pensate?
18 mesi e ci si allinea ai requisiti europei dettati per una politica migratoria comune con gli accordi di Schengen del 1995: pensavate che li avevamo solo noi in Italia i CPT o CIE? No no tranquilli li ha anche per esempio sempre-osannatissimo e portato ad esempio di luminare progressista Zapatero… ed a giudicare da quello che si legge non è che le condizioni nei cpt spagnoli siano migliori di quelle italiane.
Esattamente a cosa servono i CPT? Secondo accordi internazionali sui migranti, migrazioni e circolazione tra i popoli è possibile privare per un certo periodo di tempo della libertà personale lo straniero trattenendolo in un apposito centro (in Germania, direttamente in carcere) sino a quando non sarà materialmente eseguibile l’espulsione – o si constaterà l’impossibilità di effettuarla.
Lo straniero perde la propria libertà per effetto di propri comportamenti (mancanza di documenti, false indicazioni sulle proprie generalità) ma anche, semplicemente, quando le forze di polizia non sono in grado di eseguire subito l’espulsione per ragioni più varie. Perché l’espulsione non e’ cosi facile da eseguire: devo sapere chi sei e dove posso rispedirti ed a volte può anche succedere che so chi sei e dove ti devo far tornare ma non riesco in tempi brevi.
E cosi i tempi si allungano e, per esempio, nel 2002, il 33,9% dei migranti trattenuti ha lasciato i CPT per scadenza del termine massimo.
Quindi? Quindi se entro i sessanta giorni il trattenuto non viene rimpatriato, viene rilasciato. Deve però lasciare l’Italia entro cinque giorni. Secondo voi quanti invece fanno perdere le proprie tracce? Per questo e’ stato anche richiesta la schedatura delle impronte digitali
18 mesi, come tempo massimo, dovrebbero garantire la possibilità di effettuare gli opportuni controlli ed eseguire le procedure di espulsione in maniera strutturata e precisa, rigorosa ed indiscutibile.
Questo era il senso della richiesta nel disegno di legge sulla sicurezza
Ed invece no, c’è sempre qualcuno che vuole sentirsi più buono (buono?) o che ama il casino e che si diverte a buttare all’aria, confondere, rimescolare. Ecco l’emendamento del PD che grazie ai franchi tiratori è passato. Non importa, si andrà alla Camera e verrà riproposto.
Riceviamo e pubblichiamo
9 feb
Con questo mio messaggio voglio manifestare la mia approvazione, per quello che sta facendo “La Lega” relativamente al problema dell’immigrazione. Sono completamente d’accordo sul DDL, e spero che venga approvato al più presto! Altrimenti, proponiamo un referendum al riguardo, che il vostro disegno di legge ve lo approviamo noi cittadini. Un saluto speciale per il Ministro Maroni, del quale sono una estimatrice. Eleonora
Sicurezza: maggior rigore grazie a Maroni
9 feb
Sì al reato di immigrazione clandestina. Permanenza non oltre i 60 giorni nei centri di identificazione per i clandestini, possibilità per i medici di denunciare gli irregolari che hanno chiesto le loro cure, tassa per il rilascio del permesso di soggiorno, anagrafe per i clochard, via libera alle ronde anche se non armate. Giro di vite sul 41 bis, niente domiciliari per chi stupra e gratuito patrocinio per le vittime di questi delitti. Disco verde alle bombolette spray per l’autodifesa e all’oltraggio a pubblico ufficiale.
L’aula del Senato ha dato il via libera alle norme contenute nel disegno di legge sulla sicurezza, che ora passa all’esame della Camera dei deputati.
Questi gli elementi più significativi:
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Attenzione agli “scippi”
6 feb
Poche idee ma abili copiature…
Hanno iniziato con il Festival del Cinema, perchè roma è capitale e una capitale non può non avere il festival del cinema internazionale, dice Veltroni. E allora via, che hanno rubato format e idee a Venezia ed ecco spuntare il festival internazionale del cinema a Roma.
Poi l’aeroporto, perche’ roma è capitale ed una capitale non può non avere un aeroporto internazionale ed allora via, sposta Alitalia, chiudi Malpensa affossa Linate.
Ora salta fuori che roma è capitale e non può non avere il gran premio di formula uno. Non importa se storicamente il gran premio d’italia si corre dal 1925 a Monza, non importa se ogni anno a Monza vengano imposti allargamenti e stringimenti perchè tutto deve rispettare severe norme di sicurezza. No, qui stanno pensando bene di creare un circuito cittadino nella città di roma.
Se da un lato siamo orgogliosi che questi romani vengano a copiare su da noi al nord… dall’altra ci sembra un po’ di essere tornati al tempo degli imperi dove gli stati satellite venivano derubati dei monumenti che venivano utilizzati per abbellire la città imperiale!