Lega Nord Lega Lombarda Landriano » 2008 » agosto » 22
ago 22

"Non vogliamo che continui così che nasca una moschea ogni quattro ore". Il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota ha annunciato la presentazione di un progetto di legge per disciplinare a livello legislativo l’apertura di nuove moschee e centri islamici. Il segretario del Carroccio Subalpino non nasconde la preoccupazione di fronte ad un fenomeno in continua espansione. "Prima avevamo a che fare con i musulmani ora con l’Islam. Cioè con una comunità che "non distingue politica, religiosa e culturale, ed è inconciliabile con il nostro sistema giuridico". "Vogliamo bilanci trasparenti - prosegue Cota - niente fondi dall’estero, magari da terroristi. Neppure un euro dallo Stato. Lo statuto dei proponenti dovrà riconoscere la laicità dello stato e la famiglia monogamica". Ed ancora: La Regione valuterà dimensioni e impatto delle moschee. Niente minareti, niente muezzin che spezzano il silenzio e niente moschee a meno di un chilometro da una chiesa. L’ultimo sì sarà dei cittadini: obbligatorio un referendum. E una volta ottenuto il via libero, le regole di comportamento saranno rigidissime. Vietati infine commerci e attività di istruzione. Niente madrasse, niente scuole islamiche".

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Il: 22 08 2008| Nessun Commento »
ago 22

Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, spiega come saranno le tasse con il federalismo fiscale: "Il mio modello - illustra intervistato da Libero - prevede, per esempio, che i Comuni oltre una certa dimensione potranno gestire i tributi stabiliti dallo Stato o dalle Regioni con una flessibilità che va da zero a 100: quel Comune potrà decidere se e come metterlo. Chi vive ad Avellino potrà confrontare cosa fa il Comune di Nembro (provincia di Bergamo) e vedere se paga di più o di meno e che servizi riceve in cambio". L’esponente del Carroccio nega che si crei una concorrenza tra enti locali: "Preferisco parlare di confronto: il Comune avrà diritto di decidere deduzioni, detrazioni ed esenzioni. Per esempio potra’ scegliere se mettere una tassa sul turismo. O decidere di esentare gli alberghi per promuovere il settore". Nuove tasse? No, secondo Calderoli: "Io penso a cose nuove. Se abbiamo 10 tasse vorrei raggrupparle facendone una sola. Facendo pagare di meno al contribuente. Per lo Stato, riscuotere una tassa di piccola entità costa di più di quello che pensa di incassare. Meglio raggrupparle allora. Le tasse devono dipendere non dalla sede sociale di una società, ma da dove l’azienda lavora veramente, come nel caso delle aziende petrolifere che raffinano in Sicilia o Sardegna, regioni che devono quindi beneficiare di quelle imposte". E su questo principio infatti, ieri dopo un vertice a Bergamo fra lo stesso Calderoli e il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, è stato trovato pieno accordo. Dal leader del Movimento per l’Autonomia è arrivato un "sì pieno e convinto" alla bozza elaborata dal coordinatore delle segreterie nazionali leghiste.

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Il: 22 08 2008| Nessun Commento »
ago 22

"Penso a un paniere in cui dovrebbero esserci prezzi politici di riferimento per determinati prodotti". Lo annuncia il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, intervistato oggi da QN. L’esponente del Carrocciio propone la creazione di un listino di Stato per fermare i rincari dei generi di largo consumo. "Ssono convinto -  spiega - che si debbano indicare caratteristiche e prezzo del pane comune e dello spaghetto standard prodotto in Italia". Zaia, dopo gli ultimi dati sui rincari della pasta del Ministero dell’Economia (+30,4% nel primo semestre) annuncia di aver programmato un incontro con i pastai, "dai quali intendo farmi dire esattamente quanto puo’ costare il prodotto all’azienda escluse le spese della pubblicità. Sarà un elemento di conoscenza in piu’ per valutare le dinamiche del mercato". Il Ministro poi analizza le cause degli aumenti nella filiera agricola, e sottolinea che "è accaduto un imprevisto aumento della richiesta di generi alimentari da parte dei paesi in via di sviluppo. L’Europa era impreparata di fronte a questo fenomeno e ora si trova di fronte a un grave problema di carenza produttiva".

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Il: 22 08 2008| Nessun Commento »