"Non sono gli editoriali a cambiare la realtà. Il mondo cattolico condivide le misure sulla sicurezza adottate dal governo ed approvate dal parlamento. Le condivide perche’ ha votato in massa per questa maggioranza chiedendo piu’ sicurezza. Evidentemente si parla e si ritorna sugli argomenti senza conoscerne i contenuti: l’identificazione non riguarda solo l’etnia rom, ma chiunque sia presente nei campi nomadi. L’identificazione serve poi proprio ad evitare lo sfruttamento dei minori e consentirne la scolarizzazione. Ricordo inoltre che la misura sull’impronte digitali sara’ presto applicata a passaporti e a carte di identita’". Lo dichiara Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord alla Camera.
"Il decreto sulla sicurezza non è stato stilato né in una birreria di Monaco di Baviera, né tantomeno a Palazzo Venezia, ma nei luoghi istituzionali figli della democrazia. Evocare il fascismo è non solo una offesa verso tutti i partiti che compongono l’attuale parlamento (nessuno dell’ opposizione si sogna di andare sull’ Aventino), ma verso tutti quegli italiani che democraticamente e liberamente hanno votato per questo governo e l’attuale maggioranza". Lo afferma il vicepresidente dei senatori della Lega Nord, Lorenzo Bodega che criticando le recenti uscite polemiche del settimanale dei paolini aggiunge: "La sicurezza, chiesta dagli italiani, è un fatto di cultura e di democrazia, l’insicurezza è fascismo. Quale delle due propende Famiglia Cristiana?".
