Mai più schiavi di Roma, la libertà se necessario ce la prenderemo, perché ci sono milioni di persone disposte a lottare per farlo. Umberto Bossi ha fatto risuonare parole forti e chiare al congresso nazionale della Liga Veneta-Lega Nord di Padova,che ha visto riconfermato segretario per acclamazione il trevigiano Gian Paolo Gobbo. "Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista - ha puntato dritto il segretario federale - . O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà. Dobbiamo lottare contro questo stato fascista. E’ arrivato il momento, fratelli, di farla finita". A proposito del federalismo, Bossi ha rilanciato il dialogo e ribadito di non essere contrario alla perequazione tra regioni più ricche e regioni più povere, "ma deve essere una perequazione giusta, non come è adesso, dove chi più spende più ha soldi dallo Stato. E’ una truffa, è uno schifo. Adesso ogni regione deve vivere con i soldi che produce, poi, certo, serve una certa perequazione, ma basta mandare i soldi a Roma e vedere i sindaci costretti ad andare col cappello in mano nella capitale".

Infine un capitolo sulla scuola, argomento a cui il leader leghista tiene molto: "Non possiamo - ha detto -  lasciare martoriare i nostri figli - ha detto - da gente che non viene dal nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutta la famiglia".