Lega Nord Lega Lombarda Landriano

Sezione Brenno Landriano

Entries for Luglio 2nd, 2008

L’opposizione non comprende la situazione del Paese

“Affermare che non esiste una necessità di urgenza vuol dire essere davvero alieni rispetto alle condizioni del Paese. Vuol dire marciare a un ritmo che non è quello del mondo dell’economia reale. Noi, invece, dobbiamo assolutamente adattarci all’economia reale e non apparire come un contesto avulso”. Lo ha detto il vice-presidente della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni, intervenendo in dichiarazione di voto in Aula sulle questioni pregiudiziali avanzate dall’opposizione sul decreto legge che contiene la manovra economica. “Con le questioni pregiudiziali siamo di fronte a un’incoerenza di fondo dell’opposizione. Mentre si effettuano affermazioni di principio anche condivisibili – continua Reguzzoni - come la necessità di una riforma della sessione di bilancio, successivamente la minoranza ha la volontà manifesta di introdurre degli effetti dilatori nel tempo. Come si può affermare – domanda Reguzzoni - che non esiste l’urgenza nel campo dell’economia del Paese con il prezzo del petrolio e dei carburanti che subiscono delle impennate ormai giornaliere, con i rincari, con l’inflazione? Ritengo che il provvedimento del Governo – continua il vicepresidente dei deputati del Carroccio - sia doveroso, giusto e opportuno, perchè eliminerà una serie di adempimenti, anche fiscali, che il precedente Governo aveva introdotto, e una serie di leggi e di enti inutili. Sbloccherà importanti e significativi investimenti, ad esempio per quanto riguarda l’export. La Lega - conclude Reguzzoni - non solo ritiene opportuno e utile ciò che il Governo ha realizzato in soli cinquanta giorni, ma chiederà di avere ancora più coraggio".

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Il censimaneto dei bambini Rom verrà completato entro il 15 ottobre

Il censimento dei minori abitanti nei campi nomadi presenti sul nostro territorio verra’ concluso entro il 15 ottobre. È quanto ha affermato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, rispondendo al question time alla Camera. "Si prevede di risolvere l’intera questione in tempi molto rapidi - ha affermato il ministro -, al piu’ tardi entro la prima meta’ del prossimo anno, per dare una risposta di civilta’ a questa incivilta’ dei campi nomadi abusivi, dove c’e’ di tutto, tranne che condizioni di vita decorose". Maroni ha sottolineato che esiste un "programma di scolarizzazione in studio con il ministro della Pubblica istruzione. Utilizziamo luglio e agosto per l’identificazione e dopo avviamo il programma di scolarizzazione". Il titolare del Viminale e’ tornato a difendere la decisione - tanto dibattuta - di prendere le impronte a tutti i nomadi, minori compresi. "Le polemiche degli ultimi giorni sono infondate e strumentali. Non c’e’ nessuna violazione delle norme europee e delle carte dei diritti dei minori, c’e’ invece la necessita’ di procedere all’identificazione di chi vive negli oltre 700 campi nomadi abuisivi in Italia per dare identita’ soprattutto ai minori. Non c’e’ nessuna schedatura - ha ribadito il ministro riutilizzando i termini del discorso gia’ fatto in commissione -, ma un censimento che identifichi i minori. Il suggerimento di procedere a un programma di scolarizzazione e’ una norma gia’ contenuta nell’ordinanza, dove oltre al monitoraggio dei campi si prevede la realizzazione dei primi interventi per garantire i livelli minimi delle condizioni sociali e sanitarie nei campi. Mi pare che l’iniziativa del Governo sia lodevole e vuole da una parte porre fine all’indecenza e dall’altra parte favorire la sicurezza dei cittadini italiani e dei minori che vivono nei campi".

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Dal Governo aiuti per le famiglie in crisi

“Il governo sta intervenendo per cercare di aiutare le famiglie in crisi di liquidità in questo particolare momento storico. La crescita dei prezzi delle materie prime è un problema all’ordine del giorno che si ripercuote sul tasso di inflazione. Il valore così elevato dell’inflazione non è dovuto a motivazioni ordinarie, quali l’aumento della ricchezza, la crescita del Pil o l’aumento della massa monetaria - ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord alla Commissione Finanze, Maurizio Fugatti - “Siamo di fronte ad un’inflazione importata causata dall’aumeto dei prezzi delle materie prime. Poco può fare, quindi, un governo per controllare questo tipo di inflazione, così come gli strumenti per combattere l’inflazione di tipo ordinario non possono essere applicati dalle autorità monetarie europee, cioè la Bce, per combattere un’inflazione di tipo straordinario cioè quella importata dall’aumento dei prezzi delle materie prime. Così, il possibile aumento dei tassi d’interesse della Bce non potrà incidere sull’inflazione importata, che è il vero problema, bensì si abbatterà ancora sulla capacità di spesa dei cittadini. Così, oltre all’aumento del prezzo delle materie prime, i cittadini subiranno l’aumento dei tassi d’interesse sui loro mutui, rendendo questo momento ancora più difficile economicamente. L’operazione della Bce – conclude Fugatti - è quindi un’irruzione che guarda solo agli interessi macro economici europei e poco a quelli delle tasche dei cittadini. Per paradosso l’operazione della Bce sarebbe utile solo se riuscisse a far diminuire la domanda di petrolio e alimentari da parte dei cittadini europei. Ma francamente questo pare essere un obiettivo del tutto fuori luogo”.

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Dal Governo aiuti per le famiglie in crisi

“Il governo sta intervenendo per cercare di aiutare le famiglie in crisi di liquidità in questo particolare momento storico. La crescita dei prezzi delle materie prime è un problema all’ordine del giorno che si ripercuote sul tasso di inflazione. Il valore così elevato dell’inflazione non è dovuto a motivazioni ordinarie, quali l’aumento della ricchezza, la crescita del Pil o l’aumento della massa monetaria - ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord alla Commissione Finanze, Maurizio Fugatti - “Siamo di fronte ad un’inflazione importata causata dall’aumeto dei prezzi delle materie prime. Poco può fare, quindi, un governo per controllare questo tipo di inflazione, così come gli strumenti per combattere l’inflazione di tipo ordinario non possono essere applicati dalle autorità monetarie europee, cioè la Bce, per combattere un’inflazione di tipo straordinario cioè quella importata dall’aumento dei prezzi delle materie prime. Così, il possibile aumento dei tassi d’interesse della Bce non potrà incidere sull’inflazione importata, che è il vero problema, bensì si abbatterà ancora sulla capacità di spesa dei cittadini. Così, oltre all’aumento del prezzo delle materie prime, i cittadini subiranno l’aumento dei tassi d’interesse sui loro mutui, rendendo questo momento ancora più difficile economicamente. L’operazione della Bce – conclude Fugatti - è quindi un’irruzione che guarda solo agli interessi macro economici europei e poco a quelli delle tasche dei cittadini. Per paradosso l’operazione della Bce sarebbe utile solo se riuscisse a far diminuire la domanda di petrolio e alimentari da parte dei cittadini europei. Ma francamente questo pare essere un obiettivo del tutto fuori luogo”.

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