Lega Nord Lega Lombarda Landriano

Sezione Brenno Landriano

Entries for Giugno 20th, 2008

Utile un riequilibrio fra i poteri dello Stato

“I magistrati sono ormai una casta intoccabile per cui, anche come forma di ri-equilibrio dei poteri. Ben venga una legge, possibilmente costituzionale, che consenta guarentigie soprattutto per le più alte cariche dello Stato”. Lo ha sostenuto Il sottosegretario leghista al ministero delle Infrastrutture, Roberto Castelli, rispondendo a chi gli chiedeva un commento alle dure parole pronunciate oggi da Silvio Berlusconi a Bruxelles. “Serve una riforma - ha spiegato - possibilmente costituzionale che divida i tre poteri. Inoltre tutti i tecnici sono d’accordo nel rivedere il lodo Schifani per renderlo costituzionale, altrimenti non ne usciamo più”. Insomma, continua l’ex ministro della Giustizia, “bisogna fare una norma che metta a riparo le più alte cariche e forse così l’Italia diventa un paese normale e ci liberiamo dal sospetto che i magistrati agiscano sempre in modo politico.

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Sanità, Calderoli: giusto ridurre del 10% le indennità dei dirigenti

“Concordo sulla proposta avanzata dal ministro Fitto di ridurre del 10% le indennità di direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl e di evitare in tal modo di far pagare ai cittadini le superficialità o le incapacità gestionali dei loro amministratori. Tutti in questa manovra hanno sacrificato qualcosa per poter poi ripartire, finalmente, con il Federalismo fiscale e mi sembra quindi giusto che concorrano a questo piccolo sacrificio, dopo i necessari confronti, anche i dirigenti di questo settore.” Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord,  Roberto Calderoli.

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Torri: Interdire militarmente la rotta dei clandestini

Applicare la "formula albanese" per fermare la massiccia ondata di sbarchi clandestini alla quale sono soggette le nostre coste. A proporlo è il senatore della Lega Nord, Giovanni Torri che ricorda l’esperienza che ci consentì negli anni ‘90 di stipulare un patto bilaterale di controllo delle due marinerie davanti le loro coste. Solo cosi’ si puo’ cambiare la situazione che e’ diventata insostenibile. E’ utile - ha spiegato - che il reato di immigrazione clandestina prefigurato nel disegno di legge venga considerato alla stregua di una misura preventiva di polizia". Secondo il parlamentare del Carroccio, il modo migliore per evitare che l’Italia si accolli il soccorso in alto mare e tutte le altre iniziative, compresi gli oneri che ne consentano il successivo rimpatrio "sia quello di perseguire l’intercettazione dei loro natanti in mare, possibilmente al limite delle acque territoriali dei paesi dove partono le carrette del mare". Torri ha ricordato poi di aver presentato un ordine del giorno con il quale si invita il governo ad impiegare piu’ attivamente lo strumento militare nella interdizione della rotta di approccio al territorio nazionale, usata da clandestini e ad intensificare le loro iniziative, diplomatiche volte a realizzare forme di collaborazione con gli Stati sorgenti dei flussi diretti verso le coste del nostro paese.

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Clinica degli orrori, la Lega per la linea dura

“Tolleranza zero e linea dura per chi ha commesso reati e quindi ne é penalmente e individualmente responsabile a danno dei cittadini pazienti e del sistema sanitario, per questi si auspicano pene severe e l’espulsione dal sistema ”. E’ quanto ha affermato alla Camera Laura Molteni, capogruppo della Lega in commissione Sanità. "Quello che è successo nella clinica milanese e’ scandaloso e preoccupante: bisogna evitare che vi siano falle nel sistema sanitario, attraverso le quali possano operare criminosamente soggetti senza scrupoli che, nella logica dell’only for business, hanno tutt’altri interessi fuorché quelli veri legati al bene della salute dei cittadini” La parlamentare della Lega sottolinea che non vi puo’ e non vi deve essere ”ne oggi ne’ mai una logica di mercificazione del bene salute, nell’ ottica del profitto a tutti i costi”. 
 Secondo Laura Molteni " I veri protagonisti di questa vicenda, da un lato, sono i pazienti, ai quali siamo vicini e solidali, e, dall’altro, quelle centinaia di lavoratori onesti e corretti che hanno agito secondo i dettami deontologici ed etici e che oggi sono a rischio del posto di lavoro. A fronte di questi fatti, va impostata, una battaglia culturale e di valori a tutto campo, agendo nella logica della prevenzione; ove, al posto di una cultura che vede il profitto al primo posto, vi sia la logica di una rinnovata cultura della legalità e dell’etica della professione medica, del rispetto della persona e della sua dignità. Una cultura che vede il paziente non come una patologia o un codice medico, ma come una persona, superando, da un lato, la valutazione del cittadino che necessita di cure nella logica puramente economica, e, dall’altro, l’identificazione del paziente con una patologia o un codice, nel rispetto dello stato di bisogno in quanto persona, in quanto malato: al centro dell’intervento sanitario ci deve essere la persona in quanto tale”. Per questo nel servizio sanitario ”e’ necessario introdurre dei correttivi sul sistema dei controlli, sul sistema dei DRG, e anche un principio di umanizzazione del servizio là ove manchi”. La Santa Rita , a parere della deputata della Lega, ”non e’ un caso isolato”, e non e’ giusto che sia additata come tale solo l’episodio della clinica di Milano, ”un unico frutto avariato o una mela bacata”. Per quanto riguarda i controlli, ”abbiamo appreso dal sottosegretario Fazio che l’intenzione del governo e’ quello di incrementarli fino al 10 per cento. Mi sembra una buona proposta, nell’ ottica che, ‘’se è vero che nella Lombardia i controlli sono stati intorno al 6 per cento (il 5 per cento quelli certificati), mi sembra che nel resto del Paese essi fossero ad un livello assai più basso: si è parlato infatti, a livello nazionale, dell’uno e mezzo per cento. È dunque proprio perché la regione Lombardia attua un sistema di controlli rigorosi che è emerso il caso della clinica milanese”.

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