“Tolleranza zero e linea dura per chi ha commesso reati e quindi ne é penalmente e individualmente responsabile a danno dei cittadini pazienti e del sistema sanitario, per questi si auspicano pene severe e l’espulsione dal sistema ”. E’ quanto ha affermato alla Camera Laura Molteni, capogruppo della Lega in commissione Sanità. "Quello che è successo nella clinica milanese e’ scandaloso e preoccupante: bisogna evitare che vi siano falle nel sistema sanitario, attraverso le quali possano operare criminosamente soggetti senza scrupoli che, nella logica dell’only for business, hanno tutt’altri interessi fuorché quelli veri legati al bene della salute dei cittadini” La parlamentare della Lega sottolinea che non vi puo’ e non vi deve essere ”ne oggi ne’ mai una logica di mercificazione del bene salute, nell’ ottica del profitto a tutti i costi”.
Secondo Laura Molteni " I veri protagonisti di questa vicenda, da un lato, sono i pazienti, ai quali siamo vicini e solidali, e, dall’altro, quelle centinaia di lavoratori onesti e corretti che hanno agito secondo i dettami deontologici ed etici e che oggi sono a rischio del posto di lavoro. A fronte di questi fatti, va impostata, una battaglia culturale e di valori a tutto campo, agendo nella logica della prevenzione; ove, al posto di una cultura che vede il profitto al primo posto, vi sia la logica di una rinnovata cultura della legalità e dell’etica della professione medica, del rispetto della persona e della sua dignità. Una cultura che vede il paziente non come una patologia o un codice medico, ma come una persona, superando, da un lato, la valutazione del cittadino che necessita di cure nella logica puramente economica, e, dall’altro, l’identificazione del paziente con una patologia o un codice, nel rispetto dello stato di bisogno in quanto persona, in quanto malato: al centro dell’intervento sanitario ci deve essere la persona in quanto tale”. Per questo nel servizio sanitario ”e’ necessario introdurre dei correttivi sul sistema dei controlli, sul sistema dei DRG, e anche un principio di umanizzazione del servizio là ove manchi”. La Santa Rita , a parere della deputata della Lega, ”non e’ un caso isolato”, e non e’ giusto che sia additata come tale solo l’episodio della clinica di Milano, ”un unico frutto avariato o una mela bacata”. Per quanto riguarda i controlli, ”abbiamo appreso dal sottosegretario Fazio che l’intenzione del governo e’ quello di incrementarli fino al 10 per cento. Mi sembra una buona proposta, nell’ ottica che, ‘’se è vero che nella Lombardia i controlli sono stati intorno al 6 per cento (il 5 per cento quelli certificati), mi sembra che nel resto del Paese essi fossero ad un livello assai più basso: si è parlato infatti, a livello nazionale, dell’uno e mezzo per cento. È dunque proprio perché la regione Lombardia attua un sistema di controlli rigorosi che è emerso il caso della clinica milanese”.