Archivio di giugno 2008

Infondate le obiezioni della Ue sulle impronte ai Rom

Sono "infondate" le obiezioni dell’Unione europea alla decisione del governo italiano di poter rilevare le impronte digitali ai bambini nomadi nell’ambito del censimento sui campi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a margine della registrazione della puntata di "Otto e mezzo", su La7. "È una procedura che viene fatta normalmente, anche nei tribunali dei minori" spiega. "Chi ha detto questa cosa – ha specificato l’esponente leghista - è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimere opinioni che sono francamente infondate".

Infondate le obiezioni della Ue sulle impronte ai Rom

Sono "infondate" le obiezioni dell’Unione europea alla decisione del governo italiano di poter rilevare le impronte digitali ai bambini nomadi nell’ambito del censimento sui campi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a margine della registrazione della puntata di "Otto e mezzo", su La7. "È una procedura che viene fatta normalmente, anche nei tribunali dei minori" spiega. "Chi ha detto questa cosa – ha specificato l’esponente leghista - è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimere opinioni che sono francamente infondate".

Cibo più sicuro, sì alla tracciabilità dei polli

"Adesso basta, così non possiamo più andare avanti. E’ evidente che all’Ue non interessa affatto salvaguardare la salute dei consumatori e tanto meno quella del mondo agricolo". Con queste parole Fabio Rainieri, parlamentare leghista e segretario della Commissione Agricoltura a Montecitorio commenta l’atteggiamento della Commissione Europea. "La Commissione Ue – sottolinea Rainieri – ha deferito l’Italia alla corte Europea di Giustizia perché la nostra normativa prevede l’obbligo di etichettatura dei cibi, e in particolare dei polli, per informare i consumatori sulla loro provenienza. E che male c’è? Al contrario Bruxelles dovrebbe deferire quegli Stati che commercializzano generi alimentari privi dei requisiti di salubrità e tracciabilità, non chi si adopera per portare sulle tavole dei consumatori un prodotto sano e genuino". "Insomma – tuona Rainieri – dopo avere proposto l’apertura del mercato al pollo al cloro "made in Usa", i tecnocrati europei vogliono sanzionarci perché prestiamo attenzione a quello che mangiamo? E’ un paradosso. L’ennesimo segnale di come l’Ue altro non faccia che affossare il nostro sistema agricolo a discapito della sicurezza alimentare e delle nostre produzioni. Hanno sbagliato con le limitazioni e sbagliano anche adesso. Da parte nostra continueremo a difendere e anzi, a pretendere la tracciabilità delle produzioni agroalimentari. La salute della nostra gente viene prima di tutto, anche della follia di Bruxelles".