"A sedici anni dalla strage di Capaci credo che questo governo abbia onorato nel modo migliore la memoria del giudice Giovanni Falcone inserendo nel pachetto sicurezza proprio quelle norme per la lotta alla mafia a suo tempo suggerite da Falcone, ma mai applicate". Lo ha dichiarato il presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota. "Mi riferisco alla norma che prevede la confisca dei beni mafiosi a prescindere dalla pericolosità del soggetto -ha spiegato il segretario della Lega Nord Piemont - e al fatto che non sarà ammesso il patteggiamento nei processi di mafia. Come diceva Falcone: gli uomini passano, le idee restano - ha concluso Cota - e oggi più che mai, in maniera concreta, è stato reso onore alla memoria di Falcone e del suo lavoro".
Per il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo, “L'attenzione e la guardia devono essere sempre attenti. La mafia non è ancora sconfitta e l’omaggio del ministro dell’Interno a Capaci ne è una testimonianza per onorare il giudice Falcone, sua moglie e tutta la scorta. Bene ha detto il ministro Maroni - ha affermato Bricolo - quando ha indicato nell’azione del governo la priorità nella lotta alla mafia. L’importante è che le giovani generazioni siciliane e non mantengano vivo il ricordo di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino”. "E' importante anche però - ha aggiunto - non sottovalutare e affrontare con decisione le mafie extracomunitarie che ormai si sono radicate soprattutte nel nord del paese, penso a quella maghrebina, a quella slava, alle triadi cinesi che si sono spartiti interi settori del crimine: prostituzione, droga, microcriminalità, gestione di laboratori clandestini. Un fenomeno che negli anni passati non è stato affrontato con la dovuta decisione. Per quanto ci riguarda - ha concluso - contro queste mafie ci muoveremo per contrastarle con la massima determinazione”.
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