Lega Nord Landriano
Gen
27

Saluti da Landriano

La giunta di Landriano, capitanata dall’architetto Roberto Aguzzi procede imperterrita nella devastante espansione di enormi logistiche, incurante delle proteste dei cittadini che vedono minacciare l’ambiente e la loro salute.

Presto importanti iniziative del comitato No LOGS contro questo scempio.
http://comitatonologs.altervista.org

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Gen
26

Al voto il 6 aprile!

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Al voto il 6 aprile. Questa è la prima data utile per andare alle urne“. E’ l’opinione del coordinatore delle segreterie della Lega, Roberto Calderoli, che a margine della riunione del Parlamento del nord di oggi a Vicenza ha voluto ricordare che “Prodi non è caduto per l’instabilità conseguente alla legge elettorale ma perchè i poteri forti che prima si erano spesi per lui, hanno deciso oggi di buttarlo giù”. Secondo il vice presidente del Senato infatti “ci sono oggi in ballo 600 nomine e credo che questo abbia accelerato la decisione dei poteri forti che sono in tutti i gangli vitali del Paese. La Lega e Berlusconi sono l’anomalia del sistema, se solo riuscissero a far fuori in un colpo solo entrambi con una nuova legge elettorale avrebbero fato davvero tombola”.

Sempre da Vicenza, il presidente dell’Assise, Roberto Maroni ha fatto appello alla mobilitazione generale in tutta la Padania: “Oggi lanciamo da qui, dal Parlamento del Nord a Vicenza la mobilitazione permanente della Lega, di tutti i cittadini, delle forze politiche, delle associazioni: chiediamo a tutti i cittadini di inviare direttamente ed indirettamente al presidente della Repubblica un messaggio forte che chiede le elezioni subito perchè non c’è altra via. Tutto il resto è un imbroglio”.

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Gen
26

17 Febbraio Manifestazione per Malpensa

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17 febbraio – Manifestazione all’aeroporto di Malpensa

La Lega Nord e con lei tutta la Padania, sono impegnati per impedire che, per risolvere le difficoltà causate dalla propria inefficienza, lo Stato centralista penalizzi come sempre il Nord, in questo caso ridimensionando l’aeroporto della Malpensa con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro.

Una grande manifestazione si terrà nel piazzale antistante l’aerostazione, alla quale sono chiamati tutti i simpatizzanti e militanti della Lega Nord per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi problemi conseguenti alla dissennata conduzione della compagnia aerea nazionale.

Tutto il Movimento è pertanto convocato
Domenica 17 Febbraio alle ore 11,00

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Gen
25

In edicola un Corriere contraffatto

Free Image Hosting at allyoucanupload.comIn molti avranno cercato ieri in edicola il Corriere della Sera: in vicende come quelle di questi giorni la voce del più autorevole (?!) quotidiano italiano, da sempre specchio della borghesia lombarda, non può che essere interessante.

Peccato che ieri il vero quotidiano di via Solferino non si trovasse da nessuna parte: al suo posto, un Corriere contraffatto, stampato in chissà quale tipografia clandestina. Comprandolo, gli ignari lettori hanno trovato nella parte alta della prima pagina (quella sopra la piega, per intenderci: ossia quella che ha maggiore visibilità): editoriale di Mario Monti sul rapporto Attali (si legge “Attalì”) intitolato “Un’agenda super partes”; il titolo d’apertura sul Medio Oriente, “I palestinesi sfondano il muro. Abbattuto il confine: corsa per gli acquisti dopo una settimana di embargo israeliano”, con commento di Antonio Ferrari “Due Hamas in guerra” e intervista a Yehoshua “Questa è l’ora della tregua”. Infine, nella parte alta, gli “strilli” dedicati al “Grande affare delle gite scolastiche” (parbleau!), all’imprescindibile tema “Merkel e Gates: un pc per tutti i poveri” e all’altrettanto imperdibile “Dinastia dei paperi” (leggasi Qui, Quo e Qua, con vari zii).

E la crisi di Governo che sta squassando il Paese? Trova posto solo nella parte bassa del giornale, ridotta a un taglio medio con tre righine striminzite di riassunto. Mi sono ribellato: no, non poteva essere quello il vero Corriere! Ho chiesto all’edicolante di sostituirmi la copia, di darmene una autentica. Senza esito.

Cattivo pensiero finale: e se questa “stranezza” fosse dovuta a un celebre editoriale del grande capo di via Solferino, Paolo Mieli, con il quale il direttore invitava la borghesia lombarda (senza esito) a votare per Romano Prodi?

[Data pubblicazione: 25/01/2008]

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Gen
25

Manifestazione No Logs Landriano

In centinaia hanno partecipato alla manifestazione contro le nuove logistiche volute dall’Amministrazione di Landriano del sindaco Roberto Aguzzi. Insieme hanno marciato per contestare queste strutture che porteranno altro traffico e smog sulla già congestionata strada provinciale 412. Al termine di questa “storica” manifestazione (la prima a Landriano da sempre) sono state consegnate oltre 500 firme per chiedere un referendum su questi nuovi insediamenti. Finora sindaco e consiglieri della maggioranza si sono rifiutati di incontrare i cittadini (!!!)

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Gen
24

Prodi a casa!

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“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prodi, il quale, dopo aver riferito sull’esito negativo del voto sulla fiducia espresso oggi dal Senato della Repubblica, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto.

Il Capo dello Stato ha invitato il Governo dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni avranno inizio nel pomeriggio di domani, venerdi’ 25, con i Presidenti delle due Camere. Il calendario degli incontri sara’ reso noto al piu’ presto”.

Il Senato ha negato la fiducia al governo Prodi con 156 si’, 161 no e un astenuto.

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Gen
23

La storia infinita dei rifiuti campani

Free Image Hosting at allyoucanupload.comCorsi e ricorsi storici. Mai teoria fu più corretta, perché la confusione che regna nel nostro Paese ha caratteristiche ben precise, originata da un sistema di gestione dello Stato dove è sempre stata premiata la cultura del lassismo e dell’assistenzialismo. Il caso dei rifiuti campani è l’esempio emblematico di come un problema possa ripresentarsi ciclicamente, perché questa situazione dura da ben quattordici anni e ogni sei mesi dobbiamo assistere alla triste immagine di intere città, come Napoli, invase dall’immondizia, senza che nessuno abbia mai fatto nulla per dare una svolta definitiva alla vicenda.

A Brescia, per esempio, si trova il più grande termovalorizzatore d’Europa ed è inaccettabile che ogni volta che devono essere piazzate migliaia di tonnellate di rifiuti le nostre strutture siano sempre le prime della lista. Tutto questo avviene mentre Bassolino e Iervolino è come se vivessero sotto una campana di vetro, immuni, mentre attorno a loro si scatena l’inferno. E se non fosse stato per il tedio romano che ha assalito qualche senatore dell’opposizione, l’affondo sicuro contro questa classe dirigente sarebbe già avvenuto.

Perchè il problema rifiuti, al di là dei milioni di euro buttati al vento per gestire qualcosa che non si vuole risolvere, rappresenta anche un disastro ambientale e soprattutto sanitario, con ripercussioni notevoli su tutta la popolazione, bambini in primis. Ma, d’altra parte, la spazzatura è solo la punta dell’iceberg, il simbolo di una città senza regole, dove tutto è sempre stato perdonato e concesso, dove oltre duecento discariche abusive della camorra sono state censiste negli ultimi anni dalla Forestale, dove il numero dei netturbini in Campania è pari a 15 mila, mentre la Lombardia, con oltre 3 milioni di abitanti in più, ne conta 16 mila.

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Gen
20

Pecoraro Scanio non ride più

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Usando un gioco di parole fin troppo semplice, si potrebbe dire che il sole di Pecoraro Scanio ormai non ride piu’, perche’ si e’ eclissato dietro ad un cumulo di rifiuti. Battute a parte esiste una responsabilita’ politica oggettiva di chi ricopre il ministero dell’Ambiente rispetto ad un’emergenza rifiuti come quella della Campania. Oltretutto, il ministro dei Verdi e’ pure campano, per cui diventa davvero difficile credere che non conosca il territorio ed i suoi annosi problemi. Prima della nuova emergenza rifiuti campana Pecoraro Scanio era onnipresente sui media, col suo consueto sorriso ammiccante. Nelle ultime settimane, invece, del ministro in questione non vi e’ traccia. Problemi di coscienza? L’unica cosa che si puo’ dire e’ che un buon ministro non scappa d’innanzi ai problemi, ma semmai cerca in qualche modo di risolverli. Magari anche sbagliando, ma cerca di risolverli.

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Gen
19

In corteo per il referendum No.Log.S.

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Si è svolta oggi sabato 19 gennaio 2008 a Landriano la manifestazione promossa dal comitato No. Log. S. a cui hanno aderito anche gli esponenti locali del Carroccio, Luigi Codazza per il territorio di Landriano e dei comuni limitrofi, Pier Paolo Antonelli per Pieve Emanuele ed Ettore Fusco per Opera e Locate di Triulzi.

La partecipazione imponente della popolazione, che ha protestato contro l’insediamento della nuova logistica previsto sul terreno agricolo circostante la cascina Maiera, ha sottolineato l’importanza di tale avvenimento. Nello specifico l’area in cui dovrebbe insediarsi la nuova logistica, in pratica un centro di smistamento e stoccaggio di merci, è adiacente alle zone di consolidamento dei caratteri naturalistici della valle del Lambro pertanto con una forte valenza di salvaguardia paesaggistica a cui stanno lavorando anche i paesi limitrofi per la realizzazione di un parco sovracomunale.

Il corteo, composto da circa un migliaio di partecipanti, ha percorso le vie del paese fino a giungere in Piazza Garibaldi dove una delegazione si è recata dal Sindaco, non presente in municipio, per la consegna delle firme raccolte tra la cittadinanza contro il progetto della logistica.

Si mettono a repentaglio sia il proprio territorio, sia la salute e la sicurezza dei cittadini che non sono mai stati coinvolti dal Sindaco su questa scelta così come sulle altre importanti decisioni urbanistiche che hanno snaturato il volto del Comune di Landriano e dei nostri paesi del sud Milano.

Gli strumenti come la Valutazione d’Impatto Ambientale sono stati istituiti proprio per determinare l’impatto sul territorio di impianti e opere edilizie. Perché saltare invece questo importante passaggio che garantisce i cittadini, flora, fauna e storia? Se la Valutazione di Impatto Ambientale darà un parere contrario a quello dato dal Comune, chiediamo fin da ora che venga ripristinato e restituito alla comunità di Landriano il territorio che questa amministrazione, che solo a chiacchiere si dimostra ecologista, ha già deturpato a sufficienza.

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Gen
18

Più logistiche, più traffico

A Landriano l’amministrazione stà permettendo la nascita di un enorme complesso di Logistiche, devastando territorio e aumentando sensibilmente il traffico e l’inquinamento della zona.

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Gen
16

Landriano: Un futuro di inquinamento e caos

Riportiamo il comunicato stampa No Log.S. pubblicato su Globalproject.info

Quando gli interessi di “cassa” hanno la precedenza sul bene comune e la collettività.

Negli ultimi anni molte persone sono uscite dalle città, scegliendo per se e per i propri figli di abitare in un paese più vivibile (e meno caro), disposti anche a fare i pendolari: ma attenzione, con furbizia e nel silenzio generale L’Amministrazione comunale sta portando avanti delle scelte che avranno conseguenze drammatiche sulla vita di ciascuno e dell’intero territorio.

Il Comune di Landriano, infatti, è stato l’unico dei comuni della zona ad accettare sul proprio territorio l’insediamento di enormi logistiche (1.700.000 mc).

I comuni limitrofi, pur consapevoli dei vantaggi economici di una tale proposta per le casse comunali, hanno rifiutato con senso di responsabilità per privilegiare la salvaguardia del territorio, dell’ambiente e della qualità della vita dei propri cittadini.

Se dovessero realizzarsi le due logistiche previste nella Variante al Piano Regolatore, oltre a quella già realizzata (CABLOG) più di 150.000 camion e Tir attraverseranno ogni anno il nostro territorio con gravi conseguenze su inquinamento, traffico e salute degli abitanti.

Non crediamo che sia questo il tipo di sviluppo compatibile con le caratteristiche dei nostri territori e della nostra vita.

Non crediamo nemmeno alle false promesse di posti di lavoro, sappiamo infatti che all’interno di queste logistiche il personale è gestito dalle cooperative e dalle agenzie di lavoro interinale, con forme di sfruttamento più o meno legalizzate, che tradotto vuol dire: lavoro precario.

Decisioni così importanti, che modificano così profondamente l’ambiente, il territorio e la vita dei cittadini non possono essere prese senza un processo di partecipazione e decisione collettiva.

L’Amministrazione comunale, per rispetto dei cittadini e degli abitanti del territorio coinvolto, deve al più presto avviare un confronto pubblico per verificare se scelte che comportano trasformazioni così radicali (scelte non contemplate nei programmi elettorali) siano realmente condivise dai cittadini. La raccolta firme promossa dal Comitato No Log.s. sta dimostrando l’esatto contrario.

Per questi motivi sabato mattina saremo in piazza per dar vita ad una manifestazione contro le logistiche selvagge e le scellerate decisioni del “comitato d’affari” comunale.

Sabato 19 Gennaio 2008
Ore 10 Piazzale del Centro Commerciale
Manifestazione a Landriano

Ambiente e Salute non hanno prezzo : no alle logistiche!

Comitato No Log.S.
Landriano (Pavia)

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Gen
15

Roberto Mura: il territorio Pavese

Su CelticStudioPavia l’intervento che il segretario provinciale della Lega Nord Padania della provincia di Pavia, Roberto Mura, ha tenuto in occasione del congresso nazionale tenutosi a Milano il 13 gennaio del 2007.

Come sempre la Lega Nord si schiera nettamente a favore della tutela del territorio. Non solo a Landriano, ma in tutta la provincia di Pavia e in tutta la Padania.

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Gen
7

Il Comitato No.Log.S.

Pubblichiamo il comunicato del Comitato No alle Logistiche Selvagge, la cui versione originale è visualizzabile qui.

GIOVEDI’ 3 GENNAIO 2008 alle ore 21,00 presso il bar TRE RE in via Milano riunione del comitato.

Vieni anche tu altrimenti si rischia di demandare sempre ad altri il compito di portare avanti le proprie idee e si corre il rischio di non riuscire a far sentire la propria voce in modo autorevole a chi prende le decisoni sulle nostre teste.

Con questo articolo il comitato vuole informare sulla questione logistiche che sorgeranno come funghi sul nostro territorio.

In queste feste potete prendere la strada vecchia per Zibido al Lambro (quella sterrata) per vedere il primo scempio delle nostre campagne. I pilastri che sono sorti attualmente sono solo una piccola parte della cementificazione che verrà fatta in quella zona.
La piantina con le previsioni delle centinaia di migliaia di metri quadrati di terreno agricolo che verrà trasformato in cemento per le logistiche.

Non fatevi incantare da quello che si dice per giustificare tali scelte:
- porterà 200 posti di lavoro ( potete vedere dal comunicato della Zust Ambrosetti che non è vero; quei posti di lavoro promessi saranno occupati interamente dalle famiglie che dovranno spostarsi dalla loro sede attuale)

- si farà una strada nuova per il centro storico, la palestra per le scuole , ecc….( ma secondo voi è giusto svendere il territorio che una volta cementificato non può più tornare agricolo e doversi sobbarcare un aumento del traffico dei mezzi pesanti, in misura di diverse centinaia al giorno oltre ad un aumento inevitabile delle polveri sottili e dell’inquinamento che noi ma soprattutto le generazioni future dovremo sopportare?)

Il 5 dicembre c’è stata una riunione per autorizzare un’ulteriore logistica dove c’è l’azienda agricola Cirano dei F.lli Pozzi C’è già la CABLOG, la Bitolea… Siamo circondati…abbattono cascine e ci portano l’inquinamento. Siamo un paese agricolo e lo stanno trasformando in industriale!

Fortunatamente un gruppo di cittadini ha costituito un comitato contro le logistiche selvagge nell’alto pavese. Anche gli altri comuni sono coinvolti e si sono già espressi negativamente su tali progetti. Attualmente si stanno raccogliendo le firme per chiedere al Sindaco di indire un referendum affinchè siano i cittadini a decidere se sul loro territorio vogliono le logistiche e centinaia di migliaia di camions all’anno per le loro strade oppure no.

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