Archivio di giugno 2007

Veltroni come Prodi

Ovvero dice una cosa, e fa l’esatto opposto: miglior biglietto da visita per il Partito Democratico non ci poteva essere…

UPDATE: nel regime sovietico esisteva la “Pravda”, ossia la “Verità”. Ovviamente la verità del regime. Le pubblicazioni vennero sospese il 14 marzo 1992. La voglia di controllare e censurare l’informazione, esattamente come veniva fatto in Unione Sovietica, è però rimasta nel DNA di qualcuno. Il video di Veltroni è guarda caso stato rimosso da YouTube.

Riportiamo allora il contenuto:
Il mio futuro personale dopo l’esperienza di sindaco di Roma? Prevedo la chiusura della mia esperienza di politica attiva ed istituzionale, L’Africa o qualche cosa di simile: l’importante per me sarà continuare una missione civica. E non ridurre la vita ad una carriera politica… E se qualcuno non mi crede e mi da del furbacchione lo sfido a parlare fra cinque anni.

Gazebata Scaccia Prodi: un successo

“Prodi torna a casa e datti agli hobby”.

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E’ questo il messaggio che i landrianesi hanno voluto mandare al Presidente del Consiglio. E come poteva essere altro? E’ di Prodi il Governo che dice che mancano i soldi, bastona i lavoratori e nello stesso tempo fa il record di sempre in fatto di Ministri e Sottosegretari. E’ di Prodi il Governo che ha scippato ai lavoratori il TFR per consegnarlo ai fondi gestiti dai sindacati. E’ sempre di Prodi il Governo delle promesse elettorali naufragate nel nulla più assoluto.

Bene, in una giornata di sole che invogliava sicuramente le gite fuori porta, in poche ore sono state raccolte nel nostro gazebo circa 300 firme. Persone inferocite e infuriate per un Governo che fin’ora ha usato il nord del Paese come limone da spremere, un Governo che difende l’indifendibile e lascia al proprio destino i cittadini ma nello stesso tempo un Governo “grande fratello” che spia come spendiamo i nostri soldi obbligandoci all’uso di servizi bancari che non vogliamo.

E’ ormai opinione diffusa che il Governo Prodi sia il peggiore mai avuto nella storia Repubblicana ed è per questo motivo che chiediamo, gentilmente, a Romano Prodi di tornarsene a casa propria.

Vietata la protesta: Leghisti sospesi alla Camera

Sono “indignati” e “sconcertati” per la decisione della maggioranza che li ha puniti con 10 giorni di sospensione dai lavori di Montecitorio per «un fatto che non ha generato violenza ma che è stato solo la rivendicazione e la richiesta al governo di andare via».

[Data pubblicazione: 20/06/2007]

Alcune verità sul TFR

Un saluto da Andrea Gibelli

Durante la festa di Miradolo Terme, l’On. Andrea Gibelli invia il proprio saluto a tutti i militanti di Landriano.

TFR: non cadete in trappola!

Se paghi, la Cgil ti porta a vedere “Affari tuoi”

Quando gli amici vi chiedono dove siano finiti i soldi delle loro pensioni rispondetegli di interpellare i sindacati, evitando di prendersela con Berlusconi, Maroni o la CdL di turno. Fino a prova contraria, a rotazione la Triplice ha presieduto l’Inps negli anni d’oro. Sicuramente il sindacato sa come sono andate le cose. Baby pensioni, invalidità, contributi agricoli…, chi c’era era anche al corrente del nostro conto corrente un po’ più povero negli anni a venire, vista l’eredità che ci hanno lasciato.

Ma nella missione del sindacato, oltre che vigilare sul buon andamento previdenziale, c’era – l’imperfetto calza spesso bene – anche la tutela dei posti di lavoro, la contrattazione, la concertazione con Confindustria, gli aumenti, i rinnovi con gli statali.

Mancava però qualcosa all’appello nella società dell’immagine: organizzare oltre che le gite per le grandi manifestazioni, anche la presenza, a pagamento, a quanto pare, nella platea del pubblico dei giochi televisivi.

Lo abbiamo visto scritto ieri sul quotidiano della popolare Torino operaia. Si narra di una giovane che, grazie all’organizzazione della Cgil avrebbe presenziato ad “Affari tuoi”. Cifra modica: pullman e posto a sedere 22 euro. Immaginiamo rientri nella mission sociale del sindacato che, nei tempi che mutano, non resta a piedi ma sale in carrozza. Il biglietto lo paga il tesserato. Immaginiamo anche che il modico contributo finisca nel bilancio (ancora non obbligatorio) del sindacato e dirottato ad altrettante attività di mutuo soccorso o di riqualificazione professionale. Unire l’utile al dilettevole, tutto qui. In fin dei conti, che c’è di male?

Sono finiti i tempi della lotta di classe, lo stesso dicasi per la lotta al posto fisso. Tanto vale tentare la fortuna del posto variabile, della reinterpretazione del posto atipico, quello della vetrina tv. Se ti va bene, qualcuno ti riconosce. Vuoi vedere che la bella presenza adesso fa curriculum? Dal Grande Fratello al Grande Compagno come sponsor. Evolviti, Cipputi.

[Data pubblicazione: 12/06/2007]

13 Giugno convegno TFR

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11 Giugno incontro a Broni

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