Premiare i Comuni più attivi nel riciclo dei rifiuti, consentendo agli enti locali virtuosi di accedere a un fondo a cui attingere per abbassare le tasse e le tariffe sui rifiuti. E’ la proposta Paolo Grimoldi, coordinatore federale del movimento giovani padani e deputato della Lega Nord, sulla classifica di Legambiente dei Comuni più attivi nella raccolta differenziata. "La classifica dei Comuni 'riciclonì ci restituisce una fotografia certo non nuova -spiega Grimoldi - ma è giunto il momento che alle medaglie seguano i fatti: visto che le emergenze della Sicilia e di Napoli le abbiamo pagate tutti, il Governo aumenti i trasferimenti ai Comuni che gestiscono al meglio la raccolta rifiuti". Per l’esponente della Lega Nord "sarebbe segno di civiltà e meritocrazia consentire agli enti locali virtuosi di godere di un fondo ad hoc a cui attingere per abbassare le tasse e le tariffe sui rifiuti, premiando di fatto i cittadini. Un modo per invogliarli a fare ancora meglio".
In un periodo economicamente difficile, con i singoli Comuni costretti a tirare la cinghia per non sforare il patto di stabilità, le cifre capogiro fornite dal Ministro Tremonti rendono perfettamente l’idea di cosa significhi avere a che fare con intere classi dirigenti che in tutti questi anni hanno malamente amministrato alcune zone del nostro Paese. Una politica assistenzialista, con migliaia di richieste di aiuto e di finanziamenti pubblici che, dopo essere stati puntualmente stanziati dall’Unione Europea a favore delle Regioni del Mezzogiorno, sono finiti nel dimenticatoio. Vergognoso, infatti, come a fronte di 44 miliardi messi a disposizione dalla Comunità Europea in questi ultimi anni ne siano stati utilizzati solo 3,6. Segno della totale incapacità di programmare interventi e di spendere in maniera oculata dei fondi che altrimenti sarebbero stati indirizzati altrove.
Tutto questo mentre qualche amministratore del Sud ultimamente si è lamentato per i tagli apportati dal Governo. Un vittimismo diffuso, che si scontra con la realtà, perché i dati reali sono altri, perché le cifre diffuse evidenziano come spese e sprechi eccessivi siano concentrati in alcune Regioni.
Non è questione di razzismo o di minimizzare il tutto come fosse l’ennesima lotta tra Nord e Sud: qui si tratta solo di ragionare, di capire come la vicenda dei fondi europei inutilizzati sia solo la punta dell’iceberg. Ecco perché non ci dobbiamo sorprendere se il costo dell’amministrazione pubblica al Sud è maggiore che al Nord, se ad ogni cittadino della Lombardia i dipendenti della Regione costano solo 21 euro all’anno, mentre in Sicilia costano oltre 340 euro. Questo mentre la media nazionale è di 44 euro per ogni italiano. Così come il numero degli invalidi resta alto in alcune Regioni, come Umbria, Sardegna e Calabria e cala drasticamente al Nord.
Ben venga allora il federalismo, perché attraverso il pieno compimento di questa riforma ogni amministratore dovrà rispondere del proprio operato, assumendosi ogni responsabilità. Solo allora, quando le spese verranno ripartite sulla base dei costi standard, vedremo chi sarà il più bravo a fare quadrare i conti. Quel giorno nessuno dovrà più soccorrere qualche Regione sprecona che ha cumulato debiti elevati, per esempio nel campo sanitario, costringendo quelle virtuose ad aprire i cordoni della borsa per non fare fallire il sistema-Stato. Scommetto che alla Lombardia andrà sicuramente bene, tanto che questo cambiamento lo stiamo sostenendo in tutte le sedi, mentre da Roma in giù, qualcuno inizierà a non dormire più sonni tranquilli…..
DB
“Nessun problema nella maggioranza. Facciamo quadrato, superando le polemiche e pensando alle riforme da realizzare”. Lo dice Federico Bricolo, presidente dei senatori della Lega Nord. “Per quel che riguarda il Senato -sottolinea l’esponente del Carroccio- in due anni di legislatura non c'è stato un solo passo falso”. “La maggioranza è granitica -ribadisce Bricolo- e il rapporto della Lega con il Pdl, con il presidente Gasparri e Quagliariello, è ottimo e collaborativo. Parlano i fatti: i problemi che abbiamo trovato sula strada li abbiamo risolti sempre insieme, confrontandoci. C'è qualcuno che cerca di trovare crepe in questo blocco, ma non ve ne sono. Andiamo avanti con le riforme”. “Non ho dubbi: il governo arriverà a fine legislatura -assicura il capogruppo leghista a palazzo Madama- e farà bene. Abbiamo votato il pacchetto sicurezza del ministro Maroni e il federalismo fiscale. Abbiamo le idee chiare e sappiamo cosa vogliamo. Andremo avanti su questa linea, cercando il confronto con l'opposizione sulle grandi riforme”.
'"Siamo fiduciosi che la Grande Camera della Corte Europea di Strasburgo decida per la libertà, per la tutela e il rispetto della nostra identità cristiana". Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia dopo la conclusione udienza dell'Alta Corte Europea dei diritti dell'uomo sul caso "crocifisso", la cui sentenza sarà comunicata solo fra diversi mesi. "Ancora una volta - prosegue Zaia - il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha indicato la giusta direzione: la laicità dell'Europa non deve calpestare identità e comune sentire di alcuni territori. Per ciò che riguarda il Veneto - sottolinea il governatore - da nessuna aula, né ufficio pubblico verrà tolto il crocifisso. L'intera tradizione europea e' costruita anche su questo simbolo, cui non intendiamo rinunciare".
"La '"ratio" della causa promossa contro il Crocifisso è totalmente politica e ideologica. Infatti in punto di diritto, come bene è emerso nel dibattito odierno, è innegabile, in base al principio di sussidiarietà, la competenza nazionale su questo caso che coinvolge usi e tradizioni legate alla nostra identità profondamente cristiana. Cancellarli con un'imposizione da parte dell'Europa sarebbe da Stato totalitario. Al contrario, il Crocifisso ha un profondo significato metareligioso di simbolo universale di pace e fratellanza, oltre a essere un simbolo di libertà, come dimostra l'accanimento contro di esso dei regimi totalitari comunisti". Lo ha dichiarato il deputato europeo della Lega Nord, Mario Borghezio, a paropostito dell'esame al ricorso italiano contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'Uomo contro l'esposizione del crocifisso nelle scuole, iniziato oggi a Bruxelles.
"Registriamo un confronto in termini costruttivi fra Stato e Regioni in merito alla manovra economica e ribadiamo che è l'unica strada per poter raggiungere due obiettivi: da un lato premiare chi gestisce oculatamente risorse pubbliche e dall'altro ottenere l'effetto economico che si prefigge il ministro Tremonti, che è un obiettivo irrinunciabile". Lo afferma il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni. "Ha ragione il ministro Bondi - prosegue Reguzzoni - è necessaria un'assunzione di responsabilità da parte di tutti ed è proprio dalle Regioni del Sud che deve arrivare uno scatto d'orgoglio. Ci aspettiamo che si intervenga con determinazione ed efficacia laddove gli sprechi sono consolidati da anni di malgoverno di centrosinistra".

…..36 anni dopo il Consiglio Regionale lombardo torna a riscoprire l’importanza di svolgere dei consigli tematici, che avvicinino ulteriormente le istituzioni al territorio e ai cittadini, organizzati proprio nei luoghi di cui troppo spesso si chiacchiera senza però conoscere a fondo tutti gli aspetti.
Ecco perché oggi la terza Camera del Paese ha svolto la propria seduta in un hangar messo a disposizione da Volandia che si trova proprio a un passo dal Terminal 1 di Malpensa. Ci siamo sentiti parte attiva del nostro sistema aeroportuale, consapevoli che difendere il nostro scalo significa salvare la nostra economia e i nostri posti di lavoro.
Un’esperienza utile, arricchita dal contributo di tutti i consiglieri che, puntualmente, non hanno fatto mancare il loro supporto alla causa che vede tutta la Lombardia impegnata a rilanciare alla grande il proprio aeroporto!!
DB
"La grande muraglia della mafia cinese nel nostro Paese ha subito un colpo non da poco. Mi congratulo, a nome di tutto il gruppo della Lega Nord, con il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Di Paolo, per la brillante operazione messa a segno contro le triadi cinesi". Lo dichiara il senatore della Lega Nord, Gianpaolo Vallardi, segretario della commissione Antimafia. “Dopo aver distrutto un’intera provincia come Prato -continua Vallardi - i mafiosi cinesi si apprestavano ad invadere altre province, specie al nord, come da anni la Lega va dicendo. Spesso siamo stati facili profeti, come appunto nel caso della città di Prato, quando mettevamo allerta sul troppo lassismo di alcuni enti locali nei confronti dei cinesi. Dopo il tessile e l’abbigliamento, hanno acquistato anche una società di trasferimento di denaro, come la 'Money & Money' con sede a Bologna e agenzie in tutta Italia. Bisogna tenere alta la guardia anche perchè la mafia nostrana spesso usa i cinesi per i loro traffici illeciti”. Infine il senatore della Lega lancia un alalrme contro l'acquisto da parte di capitale cinese di aziende o beni immobili italiani: "Bisogna essere molto accorti nel vendere aziende italiane a cinesi perchè i capitali non sempre sono trasparenti. Per esempio -sostiene Vallardi- nel commercio al dettaglio i cinesi comprano in contanti le licenze per le bancarelle e questo sta diventando un fenomeno diffuso in tutto il Paese. Una delle tradizioni del territorio, come i mercatini rionali e settimanali, stanno perdendo man mano la primogenitura culturale perchè sembra di essere a Chinatown. Questo, più volte, l’ho sottolineato e affrontato in Commissione Antimafia".
“Quando si cerca di rimettere in ordine i conti di un paese è scontato che non si riesca ad accontentare tutti. Ma la manovra è, e rimane, un’azione indispensabile il cui saldo non si tocca, ma che non mette le mani nelle tasche degli italiani”. E’ quanto afferma il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni. “I dati diffusi ieri da Confindustria -sottolinea- sono confortanti: l’industria ha imboccato la via della ripresa, ma il rigore è ancora necessario. Come ha detto anche il presidente Marcegaglia, ora vanno eliminate le 'zavorrè che non permettono al sistema paese di ripartire davvero. Ed è proprio sull'eliminazione di queste zavorre -rimarca Reguzzoni- che la Lega sta lavorando in Parlamento: siano esse eccesso di burocrazia o evasione fiscale”. “Altri paesi europei, Germania in testa -osserva il capogruppo del Carroccio a Montecitorio- stanno realizzando una manovra molto più dura della nostra. La Cgil che oggi sta scioperando, deve ricordarselo. E ai governatori e ai sindaci che si sentono ingiustamente colpiti dalla manovra -conclude- dico che la Lega farà la sua parte per aiutarli sia in Parlamento che nel governo”.
"Occorre sospendere il pagamento delle multe quote-latte delle leggi 119 e 33, in attesa che si faccia piena luce sulla vicenda confidando nel lavoro che stanno svolgendo gli organi competenti". Lo dichiara Sebastiano Fogliato, vicepresidente dei deputati della Lega Nord e capogruppo del Carroccio in Commissione Agricoltura a Montecitorio, in virtù della relazione del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari per la quale la produzione di latte in Italia potrebbe non aver mai superato la quota produttiva assegnata al nostro Paese. "La Lega - continua Fogliato - ha presentato una risoluzione che impegna il governo ad adottare tutte le iniziative necessarie, affinché alla luce delle anomalie evidenziate nella relazione citata, sia verificata la correttezza degli importi imputati ai singoli produttori a titolo di prelievo supplementare dal 1996 in avanti". Inoltre, sempre nella risoluzione, la Lega chiede "la sospensione dei pagamenti previsti dai piani di rateizzazione". "Adesso che Galan ha terminato con le epurazioni al Ministero dell'Agricoltura - continua Corrado Callegari, componente leghista della Commissione Agricoltura della Camera - gli suggeriamo anche di occuparsi di fare il ministro. Per fare affermazioni così impegnative come quelle odierne, e cioè che è lui e solo lui il ministro dell'Agricoltura, - concludono i leghisti - non bisogna sentirsi ministri o presidenti a vita, è necessario lavorare almeno qualche ora al giorno".