sez. Brenno
Simone Mazzon
Questo utente non ha condiviso alcuna informazione biografica
Post di Simone Mazzon
Le buone intenzioni del Sindaco: fatti o parole?
2 lug
I primi due consigli comunali del nuovo mandato si sono svolti nella più assoluta tranquillità, anche per via del fatto che nessun tema caldo, ad oggi, è stato ancora portato sul tavolo consigliare.
Il discorso di insediamento del Sindaco è stato improntato sui ringraziamenti e sulle buone intenzioni, volte ad una fattiva e mai vista in passato collaborazione con i gruppi della minoranza. Mentre il primo consiglio tenutosi il 18 giugno è stato incentrato sull’insediamento della nuova giunta e sulla elezione della commissione elettorale, il secondo, tenutosi il 30 giugno, è stato caratterizzato da un’attività più operativa, infatti si è proceduto all’approvazione di un paio di piani di recupero edilizi insistenti nel centro cittadino.
I capigruppo della minoranza hanno chiesto ed ottenuto di poter intervenire molto brevemente durante lo spazio dedicato alle comunicazioni del sindaco, chiedendo, per i prossimi consigli, l’introduzione di un momento definito “Question Time” durante il quale poter esporre questioni e domande alla giunta, nonché la reintroduzione della commissione edilizia oramai da tempo non più esistente in Landriano.
Malgrado le buone intenzioni si è potuta comunque respirare una certa tensione all’inizio dell’intervento di Luigi Codazza, capogruppo di minoranza per Lega Nord e PdL, attestata da uno scatto difensivo del Sindaco, comunque subito auto-represso con grande sforzo, lasciando intendere che sarà molto difficile far fede all’impegno “buonista” espresso durante l’insediamento della giunta.
Ulteriori richieste da parte di Codazza sono state avanzate durante una riunione post-consigliare tête-à-tête con il Sindaco, i cui contenuti sono ancora riservati, ma che troveranno sicuramente espressione nel corso dei prossimi consigli comunali, certamente in funzione di quali saranno le buone intenzioni del sindaco: fatti o parole?
Un Comune amministrato dalla Minoranza
16 giu
Un Comune amministrato dalla Minoranza: al via l’adunanza del primo Consiglio Comunale.
La maggioranza della popolazione di Landriano ha detto no all’attuale amministrazione comunale. Oltre il 50% dei nostri concittadini ha votato le liste politiche attualmente rappresentate in Consiglio Comunale da soli 5 consiglieri su 16. La maggioranza degli elettori di Landriano avrebbe voluto cambiare amministrazione, ma il radicamento dell’attuale amministrazione di sinistra, pur non raggiungendo la maggioranza assoluta, ha visto riconfermato il proprio mandato elettorale. Landriano si è configurata come una delle ultime roccheforti rosse della Lombardia.
Il compito dell’attuale gruppo di minoranza in Consiglio Comunale è quindi quello di vigilare e relazionare alla popolazione dello stato di avanzamento dei lavori e dei punti programmatici propagandati durante la scorsa campagna elettorale dall’attuale sindaco di Landriano. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di tenere informati ed aggiornati tutti i cittadini, allo scopo di diffondere consapevolezza e certezza nel corpo elettorale landrianino.
Giovedì 18 giugno 2009 si riunirà in prima adunanza il Consiglio Comunale e, oltre alle verifiche di legge sulla eleggibilità dei membri del consiglio ed al giuramento del Sindaco, si procederà con l’istituzione della commissione elettorale comunale. Sarà nostro compito individuare un membro del nostro gruppo di minoranza per essere rappresentati all’interno della commissione e vigilare sul relativo operato.
Arriva Miss Padani!!!
12 lug


Bossi: Maroni fa bene a insistere sulla questione rom
12 lug


Nomadi, Ue ideologica: la Lega va avanti
12 lug
“Si tratta di una risoluzione ideologica e strumentale. La stessa Commissione europea aveva invitato a non deliberare. Noi andiamo avanti. Sosteniamo il Ministro Maroni e lo invitiamo a non demordereâ€. Lo ha dichiarato il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione presentata dal Pse in cui si chiede alle autorità italiane di “astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolteâ€. “I cittadini chiedono chiarezza e vogliono l’identificazione di chi vive nei campi nomadi. Questi episodi – conclude Cota – allontanano ancora di più l’Europa dai cittadini: alcune istituzioni europee vengono utilizzate per polemiche politiche interneâ€.
Per il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli: “La sinistra retriva e finto buonista è già stata battuta fuori dal Parlamento italiano dal voto popolare. Evidentemente ne permangono alcune frange nel Parlamento europeo. Auspichiamo che costoro, che non capiscono che i tempi della storia sono cambiati, con le elezioni del prossimo anno facciano la stessa fine. Il ministro Maroni sta portando avanti con grande coerenza il programma per cui è stato votato: ha con sé un larghissimo consenso popolareâ€.Â
 “E’ incomprensibile vedere quanta attenzione sia data ad una risoluzione approvata a Strasburgo da parlamentari abituati forse a fare anticamera dalle lobby ma poco attenti alle esigenze dei cittadini. Maroni vada avanti, quello che conta è ciò che pensa il popoloâ€: Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, tuona contro il voto di Strasburgo. “L’unica cosa che si può rispondere ai soloni di Strasburgo è un bel chissenefrega. Vengano loro ad abitare in Italia, in quelle zone dove, grazie al loro amico Prodi, sono sorti i campi nomadi. Invece di obbedire solo alle multinazionali da cui prendono ordini, provino, i socialisti e i comunisti europei, per una sola volta a prestare ascolto a ciò che gli dicono i cittadini. Capirebbero – conclude Grimoldi – che le loro opinioni politiche e ideologiche contrastano con ciò che dice la gente. Questa è l’unica cosa che conta per noi. Presto, per fortuna, si voterà per il nuovo parlamento europeo e questa solfa finirà â€.


I nostri obiettivi sono Federalismo e Sicurezza. Ogni ostacolo va eliminato
30 giu
Federalismo e sicurezza sono gli obiettivi principali della Lega, qualsiasi cosa si frapponga alla loro realizzazione è da considerare un ostacolo da rimuovere. Questo il pensiero del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che attraverso due interviste (su La Stampa e Repubblica), rilancia la necessità di dialogo sui grandi temi di interesse del Paese e ridimensiona la portata del sì leghista ai rifiuti napoletani al Nord: "E’ una cosa gonfiata dai giornali, visto che sono le Regioni ad avere voce in capitolo. Inoltre, la questione è già in via di risoluzione. Sarà poi interessante vedere il comportamento delle Regioni rosse".
Bossi ritiene che il richiamo ad un "clima più sereno" lanciato l’altro giorno dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia giusto, perché "questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. Voglio parlare con Veltroni per fargli capire che dialogare serve anche a loro. Perchè tutti gli italiani, anche gli elettori del Pd, staranno meglio con il federalismo fiscale".
Quanto al premier Silvio Berlusconi, il leader del carroccio assicura: "con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere. Non sono più tranquillo, se voglio ho dieci milioni di persone con me che posso muovere… Ma sulla magistratura cerco di fermare Berlusconi. Anche se capisco che fa così, perchè i giudici lo stanno legnando inutilmente. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il Paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, nè da una parte nè dall’altra. E’ una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il Paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte. Noi – prosegue Bossi – siamo andati al governo facendo un patto coi nostri elettori: gli abbiamo promesso il federalismo e la sicurezza. E questo vogliamo portare a casa. In fretta. Tutto quello che può in qualche modo allontanare da questi obiettivi, per la Lega è un ostacolo da rimuovere o da risolvere". Infine, le questioni legate all’emergenza rifiuti a Napoli: "Berlusconi è venuto da me e mi ha detto: "Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi… . Noi non siamo mai stati sordi, ma prima dovevano fare delle cose. Io non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud. Berlusconi poi ha fatto i miracoli. Stava a Napoli due giorni alla settimana. Lo vedevo che partiva dopo il consiglio dei Ministri. Adesso il problema è quasi risolto. Ha fatto riaprire i termovalorizzatori che quei pazzi di magistrati avevano chiuso. Io – conclude il ministro per le Riforme – ho detto che la decisione se accogliere i rifiuti sarebbe stata presa dalle Regioni. Voglio vedere cosa faranno le Regioni della sinistra. La sinistra sa che se risolviamo il problema dei rifiuti loro non prendono più un voto. Adesso ne è rimasta una piccola quantità qualche carrettata… Al Nord cosa gliene frega di un sacco di rifiuti e basta".


Infondate le obiezioni della Ue sulle impronte ai Rom
30 giu
Sono "infondate" le obiezioni dell’Unione europea alla decisione del governo italiano di poter rilevare le impronte digitali ai bambini nomadi nell’ambito del censimento sui campi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a margine della registrazione della puntata di "Otto e mezzo", su La7. "È una procedura che viene fatta normalmente, anche nei tribunali dei minori" spiega. "Chi ha detto questa cosa – ha specificato l’esponente leghista - è poco informato. Inviterei i responsabili della Commissione a informarsi prima di esprimere opinioni che sono francamente infondate".


Torri: Interdire militarmente la rotta dei clandestini
21 giu
Applicare la "formula albanese" per fermare la massiccia ondata di sbarchi clandestini alla quale sono soggette le nostre coste. A proporlo è il senatore della Lega Nord, Giovanni Torri che ricorda l’esperienza che ci consentì negli anni ’90 di stipulare un patto bilaterale di controllo delle due marinerie davanti le loro coste. Solo cosi’ si puo’ cambiare la situazione che e’ diventata insostenibile. E’ utile – ha spiegato – che il reato di immigrazione clandestina prefigurato nel disegno di legge venga considerato alla stregua di una misura preventiva di polizia". Secondo il parlamentare del Carroccio, il modo migliore per evitare che l’Italia si accolli il soccorso in alto mare e tutte le altre iniziative, compresi gli oneri che ne consentano il successivo rimpatrio "sia quello di perseguire l’intercettazione dei loro natanti in mare, possibilmente al limite delle acque territoriali dei paesi dove partono le carrette del mare". Torri ha ricordato poi di aver presentato un ordine del giorno con il quale si invita il governo ad impiegare piu’ attivamente lo strumento militare nella interdizione della rotta di approccio al territorio nazionale, usata da clandestini e ad intensificare le loro iniziative, diplomatiche volte a realizzare forme di collaborazione con gli Stati sorgenti dei flussi diretti verso le coste del nostro paese.


La Lega impegna il Governo a liberare gli slot di Malpensa
21 giu
”Abbiamo ribadito con determinazione il concetto che poco ci interessa il destino di Alitalia; che venga rilevata da qualcuno, che si crei la cordata berlusconiana o che ne venga dichiarato il fallimento, per quanto ci riguarda e’ assolutamente indifferente. L’importante e’ che il buco nero di Alitalia che ormai e’ salito a 3 milioni di euro al giorno di deficit vada a sgravarsi dalle tasche del contribuente padano”. Presentando l’ordine del giorno del gruppo della Lega Nord, accolto dal governo che si impegna a liberare gli slot su Malpensa, il senatore Fabio Rizzi parla di una ”grande vittoria della Lega Nord” che da la possibilita’ all’ hub milanese di poter riprendere a pieno regime.
Rizzi spiega come l’accoglimento da parte del governo dell’ ordine del giorno presentato oggi dal gruppo della del Carroccio, ”rappresenta una pietra miliare per il futuro dell’ aeroporto di Malpensa” ma sottolinea come si e’ dovuti ricorrere ”al secondo tentativo perche’ gli alleati di governo nel passaggio alla Camera avevano accolto questo ordine del giorno solo come raccomandazione, dii fatto rischiando di vanificarne il contenuto”. Il nostro odg, continua il senatore della Lega ”intende ribadire fondamentalmente che dopo la dismissione degli 886 voli da parte di Alitalia su Malpensa la semplice legge di mercato ne ha consentito in un solo mese il recupero di ben 279. Ma questi erano gli spazi aerei disponibili in base agli accordi bilaterali tra i vari stati. Il governo si e’ impegnato – dice ancora il parlamentare della Lega – approvando il nord odg, a rivedere tutti gli accordi bilaterali con i vari stati che permettano l’accesso su Malpensa di tutte quelle compagnie aeree e sono piu’ di una ventina da tutto il mondo che hanno chiesto di potere volare da e verso Malpensa”. Questo odg, a parere della Lega Nord ”segna definitivamente e ufficialmente la separazione netta della problematica Alitalia da quella di Malpensa. Mentre invece il libero mercato possa permettere all’ aeroporto di Malpensa di affermarsi come di fatto gia’ e’ uno dei principali scali europei e mondiali. Semplicemente la possibilita’ di liberare gli slot su Malpensa – conclude il sen. Rizzi – permetterebbe la realizzazione della fantomatica terza pista e in vista dell’ Expo 2015 la necessita’ di un ulteriore ampliamento”.


