sez. Brenno
LN Landriano
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Post di LN Landriano
Monza firma con Ecclestone fino al 2016 La Lega: «A Roma corrano con le bighe»
19 mar
Monza è salva ma nel dubbio, pur di salvare il Gran Premio di formula 1, sempre meglio un’azione in più che una meno come l’emendamento presentato alla legge comunitaria 2009 da tre deputati del Carroccio in tema di inquinamento acustico. Paolo Grimoldi, Angelo Alessandri (presidente della commissione Ambiente) e Marco Desiderati si sono schierati contro l’ipotesi di un gp a Roma visto che hanno proposto che «sono vietate le gare di Formula 1 in circuiti cittadini a esclusione degli autodromi». E la commissione Politiche Ue ha dichiarato ammissibile il loro codicillo. Ha detto Grimoldi: «A Roma si facciano correre le bighe, non inquinano, non fanno rumore e sono legate alla tradizione della Capitale».
Però pesa ancora di più l’accordo siglato tra la Sias, la società che gestisce l’autodromo di Monza, e Bernie Ecclestone, gran patron del circo dei 300 all’ora, firme che sanciscono la disputa del Gran Premio d’Italia a Monza fino al 2016. Entusiasta Claudio Viganò, presidente della Sias autodromo di Monza: «È una grande vittoria. Abbiamo vinto una battaglia, perché la guerra riprenderà da subito». La guerra è contro Roma dove si confida in due prove iridate, in agosto nella capitale e a settembre a Monza. Chiaro il sindaco capitolino Alemanno: «La firma di Ecclestone, valida almeno fino al 2016, dimostra come tutte le accuse lanciate contro di noi di voler cancellare il Gran Premio d’Italia erano destituite di fondamento. Trova così piena conferma l’idea che in Italia ci possono essere due Gran Premi: Monza e Roma. L’azione della Lega è scorretta».
Non la pensa così – e in Lombardia non è il solo – il governatore Roberto Formigoni: «L’esperienza storica dimostra che due GP nello stesso Paese si danneggiano a vicenda. Stabilito che il Gran Premio d’Italia si terrà almeno fino al 2016 a Monza, chiedo la costituzione di una cabina di regia nazionale perché sui grandi eventi internazionali non si può scherzare. Dobbiamo evitare di danneggiarci a vicenda». Poi una stoccata a Roma: «Noi non organizziamo mostre del cinema alternative a Venezia come altri fanno e non possiamo tollerare che sia indebolita una delle nostre eccellenze».
Quindi il sindaco di Monza, Marco Mariani: «Per stare più tranquilli dobbiamo subito attivarci per un’ulteriore proroga almeno fino al 2021. Guai a mollare la presa perché l’ipotesi di un secondo evento a Roma è un pericolo che deve essere assolutamente scongiurato. E poi chi lo paga?».
L’opposizione a livello di consiglio provinciale, Pd e Udc, ha parlato di vetrina elettorale: «Un atto concreto da parte del centrodestra sarebbe il ritiro da parte del sindaco di Roma Alemanno, stessa area, della candidatura di Roma per la disputa di un Gp nel 2013». Ma difficilmente avverrà tenuto conto che il presidente della provincia di Monza, Dario Allevi, ha annunciato che il patron Maurizio Flamini si dovrebbe presentare domenica 28 marzo all’autodromo monzese per partecipare a un evento sportivo con il marchi Roma Città Futura, lo stesso del Gp: «Se la notizia è vera, in maniera non istituzionale io e alcuni amici siamo pronti a stracciarli tutti».
Il record: un clandestino pregiudicato fermato 47 volte
18 mar
Quattro clandestini recidivi e con precedenti penali alle spalle sono stati fermati dalla Polizia Locale in 7 ore.
Soggetti responsabili di vari reati, già fermati rispettivamente 47, 11, 7 e 5 volte e che, nonostante ciò, continuavano a girare liberamente e a delinquere a Milano.
Buon Natale a tutti
24 dic
Cari fratelli padani,
stiamo per mandare in archivio un 2009 che, per il nostro movimento è stato certamente positivo.
Alle elezioni Europee di giugno, come ben sapete, siamo andati in ‘doppia cifra’, sfondando oltre il 10% dei consensi elettorali. Non poteva andare meglio. Senza considerare i tanti altri importanti risultati ottenuti grazie alla quotidiana azione dei nostri ministri e dei nostri parlamentari, a Roma, e dei nostri amministratori locali, sul territorio. Risultati sotto gli occhi di tutti.
Basti pensare al drastico calo – meno 90% – degli sbarchi di clandestini o all’aumento della sicurezza nelle nostre città.
O al federalismo fiscale che il Parlamento, lo scorso aprile, ha approvato, definitivamente. O alla difesa e salvaguardia delle nostre imprese, soprattutto quelle piccole e medie, dei nostri posti di lavoro e della nostra economia, nonostante la pesante crisi finanziaria internazionale che ha colpito tutti i Paesi occidentali. O ancora alla protezione e alla valorizzazione del lavoro dei nostri allevatori e agricoltori, alla battaglia che ha permesso di introdurre il marchio doc ‘made in italy’ per tutelare i nostri prodotti oppure, per quanto concerne la lotta agli sprechi, il taglio di quasi 40 mila leggi inutili e l’approvazione del Codice per le Autonomie, che porterà all’eliminazione di circa 50 mila poltrone negli enti locali, cui seguirà un altrettanto drastico taglio del numero di deputati e senatori.
Risultati concreti, dagli effetti immediati, che hanno permesso di risparmiare risorse importanti, dando così risposte rapide alle richieste e ai bisogni dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori e del mondo produttivo.
E nel 2010 che sta per aprirsi – oltre a proseguire in questo cammino di cambiamento e di riforme – continueremo a combattere, con l’energia e l’ostinazione che da sempre contraddistinguono la Lega Nord e il nostro segretario Umberto Bossi, le nostre battaglie storiche in difesa della nostra identità e delle nostre tradizioni, a cominciare da quelle per preservare simboli come il crocifisso, il presepe o le feste di Natale, da chi pretenderebbe di farceli mettere in soffitta.
Ma nessuno di noi ha intenzione di rinunciare a questi valori!
Proprio per questa ragione l’augurio che rivolgiamo a tuttiè quello di poter trascorrere serenamente queste sacre feste, con i propri cari, e di ritemprarvi in vista di un 2010 che si preannuncia intenso e ricco di impegni, a cominciare dalle elezioni Regionali del prossimo marzo: a breve, infatti, avremo i primi governatori leghisti.
Ancora auguri a tutti voi e ai vostri cari, per un Buon Natale e un felice 2010.
IL CENTRO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI DI LANDRIANO E’ FUORILEGGE
24 dic
A valle dell’increscioso episodio che vede l’amministrazione comunale colpevole di non aver nemmeno tentato di accedere ai finanziamenti stanziati dal governo per realizzare o adeguare i centri di raccolta dei RAEE (i.e. Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ecco che un’altra grave inadempienza getta un’ennesima macchia scura sul discutibile affresco naif che il Sindaco tenta di spacciare come nobile opera d’arte del proprio operato politico.
Il 18 gennaio 2010 sarà la data di scadenza entro la quale il gestore del centro di raccolta differenziata dei rifiuti, cioè il Comune di Landriano, dovrebbe adeguare il centro stesso ai requisiti normativi previsti dai Decreti Ministeriali del 13/05/2009 e del 08/04/08, peccato che tuttora il centro di raccolta di Landriano non rispetti più della metà dei requisiti previsti, compromettendo l’integrità ambientale e sanitaria del nostro territorio.
Tanto per cominciare le zone di carico e scarico dei rifiuti, costituite da cassoni scarrabili, oltre a non avere idonee rampe di accesso per agevolare il getto dei rifiuti da parte dell’utente, non sono nemmeno impermeabilizzate per impedire conseguenti contaminazioni del suolo e quindi della falda acquifera.
In aggiunta a quanto detto, il perimetro dell’area non è mimetizzato da opportune alberature per limitarne l’impatto visivo e paesaggistico, malgrado il centro sia praticamente sotto i balconi del nuovo centro residenziale di Via Cattaneo, così come in corrispondenza dell’ingresso non è installata l’esplicita cartellonistica illuminata, dimensionata ed esauriente secondo quanto dettato dal Decreto Ministeriale di riferimento. Per non parlare della caoticità e della casualità che caratterizzano l’interno del centro, ove l’utente è disorientato di fronte all’assoluta mancanza di segnaletica e di indicazioni relative a dove conferire le diverse tipologie di rifiuti che deve smaltire.
Tra tutti gli altri elementi di non conformità che caratterizzano il centro di raccolta di Landriano, sottolineo inoltre la non esaustività dello stesso, dovuta al fatto di non essere attrezzata per accogliere tutte le tipologie di rifiuti previste dai decreti ministeriali applicabili.
Insomma un vero e proprio centro fuorilegge, una potenziale fucina di disagi ambientali e sanitari di cui l’amministrazione comunale ha dimostrato e dimostra tuttora un totale disinteresse.
Un’apposita interpellanza è stata protocollata in Comune ad opera del consigliere Simone Mazzon (Lega Nord) e sarà oggetto di discussione durante il prossimo Consiglio Comunale, che si preannuncia “di fuoco”.
Rifiuti, lo scontro
24 dic
In risposta a quanto scritto nell’articolo, possiamo dire che la precarietà per questa amministrazione di sinistra, ormai dura da 15 anni.
Sul fatto che sia nascosta lo vorremmo chiedere a chi abita nelle immediate vicinanze. Ci meraviglia l’affermazione che la pavimentazione attuale sia di cemento. Ma il tecnico è mai stato a fare un sopralluogo?
Non commentabile invece la questione illuminazione: il tutto lascia pensare che il comune non sia attento alle esigenze dei cittadini lavoratori.
Lega Nord per il cittadino: richiedete il rimborso dell’Iva versata nelle tasse sui rifiuti!
4 dic
Una recente sentenza della Corte costituzionale ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata.
Potete richiedere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tia. Qui scaricate il modulo per richiedere il rimborso. Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata: se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.
Alcune precisazioni:
- Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo i bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.
- Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
- La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
- Il comune o gli altri enti a cui avete pagato hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego”.
- Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…
Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.



