Lega Nord Landriano
Set
5

Una sinistra in cerca di autore

C’è chi si sente come Rudolph Giuliani, predicando “tolleranza zero”, un po’ come ha fatto il Ministro Amato, per poi ritrovarsi seduto ad un tavolo con altri compagni di maggioranza a pensare giorno e notte al metodo migliore per distruggere la Bossi-Fini.

E poi c’è qualche amministratore di sinistra, che se la prende con i lavavetri, annunciando di dare un giro di vite non solo nei confronti di quest’ultimi ma anche nei riguardi di prostitute e altro, salvo poi scoprire che qualche benpensante sta già escogitando come regolarizzare attività come quelle svolte agli angoli delle strade, assolutamente illegali.

Stranezze e incoerenze che sembrano essere le uniche vincitrici in questa paradossale situazione. Personaggi in cerca d’autore, direbbe qualcuno. Una sinistra allo sbando, preciseremmo noi. Con qualcosa che ancora ci sfugge assistiamo a delle dichiarazioni d’amore verso la legalità, che troppo spesso in qualche anima della sinistra più estrema e radicale facciamo fatica a ritrovare. Un fuoco di paglia che si spegne al primo soffio di vento. Ovvero al primo richiamo da parte dei partiti di appartenenza, quelli che siedono tra le fila della maggioranza di Governo, che hanno fatto del buonismo e della tolleranza estrema verso tutto e tutti, un baluardo da difendere in qualsiasi occasione.

Ma si sa: le ideologie hanno la meglio sul buon senso e su quello che vorrebbe l’opinione pubblica. Perché basta girare per le strade per comprendere quali sono i problemi e le esigenze della popolazione. Chi non vive il proprio territorio non saprà mai cosa accade nei quartieri e può permettersi di predicare e impartire lezioni di bon ton, scandalizzandosi quando altri chiedono il pugno di ferro. E non a caso proprio il provvedimento di indulto è figlio di questa mancanza di ascolto. Leggi nate nei palazzi, frutto di compromessi ed equilibri politici.

Perché, cari colleghi della sinistra, esigere leggi e regole non significa limitare la libertà altrui. Si può essere liberi e godere dei propri diritti rispettando le norme e che non mi vengano a parlare di leggi eccessive. Perché qui di eccessivo c’è solo il falso buonismo che ha permesso in tutti questi anni di lasciare impuniti coloro che delinquono o che entrano clandestinamente nel nostro Paese.

E legalizzare delle attività svolte in modo totalmente abusivo aggraverebbe la situazione. Come regolarizzarle poi è ancora tutto da scoprire, forse creando un albo apposito o un ufficio collocamento per posteggiatori abusivi o ambulanti che espongono senza permessi le proprie merci contraffatte? E gli irregolari potranno svolgere indisturbati la loro attività come se nulla fosse? Rendiamo pure lecito ciò che andrebbe perseguito, così almeno non ci pensiamo più. Mi dispiace ma non è inserendo nel nostro quotidiano il senso di illecito e del “tutto concesso” che si risolve il problema. Anzi in questo modo aggraveremmo la situazione, lasciando che nei nostri quartieri viga la legge del più forte.

Gli amministratori, a prescindere dal colore politico di appartenenza, devono rivendicare il proprio ruolo istituzionale pretendendo una buona dose di autonomia, necessaria per governare in modo consono il proprio territorio, rispondendo ai bisogni dei propri concittadini. Nessuno dall’alto potrà mai sapere meglio di noi come e cosa fare, perché il nostro compito è dare risposte, svuotando le nostre azioni da ogni inutile e falsa retorica che in tutti questi anni ha contribuito ad allontanare gli elettori dalla politica e dalle istituzioni.

Lega Nord - Lega Lombarda
Sez. Brenno - Landriano

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