"Oggi è l’anniversario della morte del giudice Borsellino e della sua scorta: a Borsellino e a quanti hanno perso la vita in quel tragico giorno va un pensiero deferente e il cordoglio ai familiari". Lo ha dichiarato il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota. "Penso che la memoria di Borsellino vada onorata con i fatti e non con le solite chiassose strumentalizzazioni - spiega il capogruppo leghista - Le disposizioni contenute nel decreto sicurezza sul rafforzamento delle Procure antimafia e sul sequestro dei beni ai mafiosi sono fatti, cosi come sono fatti i fondi recuperati in Parlamento da destinare al comparto sicurezza. Chi ha reso possibile l’indulto votandolo direttamente o sostenendo il governo che lo ha proposto e avvallato - conclude Cota - qualche riflessione dovrebbe farla".

"Borsellino, in vari incontri pubblici parlo’ anche del radicamento di alcune mafie estere con Cosa Nostra e la ‘ndrangheta. Noi lo ricordiamo ancora e, a maggior ragione, oggi piu’ di ieri dopo che abbiamo ottenuto che la commissione parlamentare Antimafia si occupi anche dei fenomeni delle mafie e delle organizzazioni criminali di altri paesi che operano in Italia". Ricorda il senatore della Lega Nord, Gianpaolo Vallardi che agginge: "Il fenomeno della mafia - spiega ancora Vallardi - è cambiato, si è fatto furbo e opera con molti dei cosiddetti "camici bianchi". Sono forse più pericolosi degli altri ma appunto il ricordo di questi martiri, come Falcone, Borsellino e anche altri giudici tra i quali Terranova, Chinnici e gli uomini delle scorte così come i dirigenti della polizia massacrati, danno la forza a chi combatte la mafia di essere sempre in prima linea e non mollare mai la presa. Ma - conclude  - la politica deve fare sempre la sua parte per dare un segnale ai cittadini che la mafia e la criminalita’ organizzata non sono imbattibili".