“Milano Expo 2015, un’opportunita’ per tutti”. Questo il titolo del libro scritto da Marco Reguzzoni, vice-capogruppo della Lega alla Camera, e presentato questa mattina nella sala stampa di Montecitorio. Alla conferenza stampa, fra gli altri, hanno partecipato il vicepresidente della Camera dei deputati, Maurizio Lupi, il presidente dei deputati del Carroccio Roberto Cota, e il presidente della fondazione Fiera di Milano Luigi Roth. “L’Expo – ha spiegato l’autore del libro - e’ una manifestazione che ha al centro la persona, che è attenta alle esigenze dei cittadini. Tutto il Paese deve cogliere questa grande opportunita’ e - ha aggiunto Reguzzoni – mi piacerebbe che ci fossero piu’ cose concrete come questa. Per potersi rilanciare sotto tutti gli aspetti e interpretare al meglio questa importante manifestazione – ha spiegato Reguzzoni - Milano e il suo territorio hanno bisogno di riscoprire il primo di quegli elementi che l’hanno resa di fatto la capitale dell’economia e della cultura italiana: il capitale umano. La persona deve rappresentare il centro propulsore di questa iniziativa”. Da questa idea parte la narrazione che racconta il progetto elaborato per la candidatura della citta’ lombarda, e passa in rassegna i temi che verranno svolti e le opere che dovranno essere realizzate per ospitare al meglio l’evento. “Una manifestazione – sottolinea l’autore - nella quale si vogliono proporre idee e pratiche innovative per contribuire alla soluzione dei grandi problemi che interessano il mondo intero”. Nel libro si racconta la storia delle grandi Expo del passato, in particolare di quelle che hanno lasciato il segno nella cultura di diverse generazioni, e la prima Expo che Milano ha ospitato, quella del 1906, sul grande tema dei trasporti e dei collegamenti, che celebrava l’apertura del traforo del Sempione. Il messaggio che ha voluto lanciare l’autore è racchiuso nello stesso titolo del volume: “un’opportunità per tutti”, perché – ribadisce Marco Reguzzoni – “l’EXPO è una opportunità non solo per Milano ma per tutta l’Italia”.