Basta iposcrisia sulla questione impronte digitali
"Basta con le ipocrisie, non e’ razzismo ma una questione di civiltà. Oggi, nelle nostre citta’, migliaia di bambini sono costretti a chiedere la carita’ ai semafori e vengono sfruttati dai genitori a compiere furti, borseggi, scippi e altre attivita’ illecite e allo stesso tempo sono costretti a vivere in campi nomadi in mezzo ai topi e al degrado piu’ assoluto e questo, per quanto ci riguarda, e’ inaccettabile in un paese civile". È questo il commento del presidente dei senatori della Lega nord Federico Bricolo alle critiche sulle impronte digitali ai bambini rom. Secondo Bricolo "chi critica le nostre proposte e ci attacca, evidentemente non vuole risolvere il problema, e preferisce continuare a far finta di nulla e non vedere la realta’ nella sua drammaticita’". La Lega, continua per il presidente dei senatori del Carroccio, "il problema lo vuole risolvere alla radice una volta per tutte e - spiega - identificare i bambini rom serve solo a tutelare i loro diritti. Non si puo’ far finta di niente - conclude Bricolo - i campi nomadi sono veri e propri ghetti che non dovrebbero esistere nelle nostre città"


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