Maraventano: Il Cie di Lampedusa è al collasso
“Oggi sono arrivati altri quattro barconi nell’arco di due ore. Se non si pone rimedio, a breve l’isola scoppiera’. Inoltre il turismo sta morendo, l’economia sta crollando”. Lo ha dichiarato la senatrice della Lega Nord Angela Maraventano, vicesindaco di Lampedusa, dopo che stamani sono avvenuti altri sbarchi nell’isola. Maraventano spiega come la situazione sanitaria per i residenti e’ “al limite della sopravvivenza” e fa un esempio: “Se un bambino si ammala, come mia figlia, ferma da tre giorni su una sedia per una sospetta frattura al piede, c’e’ il serio rischio che la situazione possa peggiorare perche’ il radiologo non e’ fisso, ma e’ presente sull’ isola due volte la settimana”. La senatrice della Lega, in occasione del voto sul decreto sicurezza che si svolgera’ domani al Senato, si augura che “il decreto venga approvato subito e domani, per me lampedusana e per il nostro paese, sara’ un giorno da ricordare anche grazie a tutti i miei colleghi e al ministro Maroni. Questo decreto per noi e’ tantissimo, perche’ abbiamo una speranza, una luce in un torbido buio che dura da almeno cinque anni”. Sui clandestini che arrivano sull’isola, Angela Maraventano spiega: “Questi poveretti vengano aiutati nel loro paese perche’ solo cosi’ si puo’ arginare questo massacro”. Sul viaggio a Tripoli di Berlusconi, la senatrice leghista si augura che il presidente “assuma con il leader libico Gheddafi accordi sedi per salvare questa povera gente, come fu fatto con gli accordi bilaterali tra Roma e Tirana. Questi sono i problemi che hanno i lampedusani - conclude la senatrice Maraventano - che non hanno mai chiesto nulla al governo, se non di essere cittadini di serie A. Finora hanno vissuto e sopravvissuto da soli, con le proprie forze”.


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