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Dic
14

Prodi ci costa 1 milione e 375 mila euro in più

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Il governo Prodi, con tutti i suoi ministri, sottosegretari e poltronati vari, costerà 1 milione e 375 mila euro in più rispetto ai precedenti esecutivi della storia della Repubblica. E chi paga? Noi, con la finanziaria

Un milione in più

No, non c’entra Marco Polo. No, non c’entra il Sig.Bonaventura. E non c’entra nemmeno “il milione di posti di lavoro”. C’entra invece come al solito Romano Prodi che dopo questi 6 mesi disastrosi di governo ci regala un altro record in negativo. Sono infatti venuto a sapere che il governo più “poltronato” della storia della Repubblica, quello con più sottosegreterie, quello che non avrebbe dovuto “pesare” sulle tasche dei contribuenti alla fine costa in più allo stato 1 milione e 375 mila euro rispetto ai precedenti governi della storia della Repubblica.

E la notizia non viene da fonte sconosciuta, ma dalla Corte dei Conti nella relazione quadrimestrale sulle coperture e gli oneri delle leggi approvate in Parlamento. Non è bastato che Padoa Schioppa ci abbia rivelato (come lo stesso Bersani ieri a Porta a Porta) di come la finanziaria avrebbe potuto essere tranquillamente di 15 miliardi, non è bastata l’impennata della spesa pubblica corrente (arriverà un surplus di 9 miliardi di Euro), adesso veniamo a sapere anche questa. Ha fatto bene Prodi a meravigliarsi al Motor Show. Ha fatto bene a meravigliarsi che non gli abbiano tirato dietro dei cerchioni di automobile. Ecco forse in questo dovrebbe meravigliarsi.

La legge dell’aumento dei dicasteri voluta dal governo Prodi avrebbe dovuto essere (come da lui affermato) a costo zero ed invece “sorpresa”, a costo zero non è, e la carica dei 104, indovinate un po’ chi la pagherà ? Come al solito per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, per accontentare la miriade di partiti che compongono lo sgangherato “carretto” dell’Unione adesso i contribuenti si troveranno a sborsare per delle poltrone in più completamente inutili se non a soddisfare i capricci dei partiti. E capendo come l’aumento dei dicasteri sarebbe stato impopolare e malvisto dall’opinione pubblica, in fretta e furia si era addirittura deciso di inserire nel testo del decreto legge l’invarianza di spesa. Bel film. Peccato che però questa sia la triste realà . E se ci pensiamo bene, come sarebbe stato possibile aumentare i dicasteri senza fare lievitare la spesa?

Per Prodi che è un “grande” economista lo sarebbe stato. Per le calcolatrici invece la cosa e cambiata dato che la matematica non è un’opinione. Ma nella tragedia c’è anche un aneddoto simpatico. Questo surplus di spesa non si sa ancora chi andà “azionisticamente” a pagarla.

Sembrerebbe che l’onere spetti al Ministero degli Esteri, grazie ad un accantonamento di denaro pubblico. Paga “lo skipper Massimino” insomma, e la cosa cosa scricchiola perché quegli accantonamenti sono “prioritariamente destinati all’adempimento di obblighi internazionali” e quindi, se devono essere usati per le “poltrone”, mancheranno, come è ovvio prevedere, per le spese diplomatiche.

Insomma oltre al danno “la burla”, per un governo che aumenta a dismisura la spesa pubblica e non riesce neanche ad organizzarsi per coprirla, oltre al fatto che come al solito, chi paga, siamo sempre noi.

Fonte: http://ilrumoredeimieiventi.blogspot.com

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